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Salad Days Magazine | September 27, 2022

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Manzer ‘Pictavian Chronicles – Volume 1′

Manzer ‘Pictavian Chronicles – Volume 1′
Salad Days

Review Overview

8
8
8

Rating

MANZER
‘Pictavian Chronicles – Volume 1′-MCD
(Armée De La Mort)
8/10


78 minuti di puro, bastardo, incontaminato black/thrash figlio degenero di Slayer, Venom, Hellhammer e molto vicino a quei simpatici pazzoidi con gli occhi a mandorla che corrispondono al nome di Sabbat, Abbigail e Barbatos, il tutto con una buona iniezione di rock and roll di marca Motorhead. Il tutto immerso in un’atmosfera alcolica e degenerata. Non aspettatevi picchi tecnici o funambolismi vari: qui si suona come se la data si fosse fermata al 1986, in un maleodorante scantinato senza finistre in un bagno di sudore. Riff di chitarra rozzi, incrostati di schifezze, marci fino al midollo, vi faranno andare in putrefazione il cranio a forza di headbanging selvaggio. La sezione ritmica è primitiva, tribale, ma pronta a scannarvi vivi. La voce è un rantolo agonizzante, un urlo soffocato da mille sigarette, droghe e birra: abrasiva e volgare. I brani sono tutti all’insegna dell’assalto sonico, fra blast beat, cavalcate e stacchi mortali e pesantissimi. Non c’è un minuto di tregua: verrete risucchiati in un vortice di chaos totale, in cui l’unica regola è non farsi sbranare vivi. Sì perchè questi francesi saranno anche dei casinisti brutti sporchi e cattivi, ma sanno esattamente dove far male. Soprattutto sono consci del fatto che il vero metal, quello stradaiolo e sboccato, è proprio quello che suonano loro. Il cd in questione è la prima parte della loro discografia, e raccoglie il demo, lo split con Abigail e Godslaying Hellbast, 3 cover incise per una compilation (Motorhead, Mercyful Fate e Abigail) e tre song dal vivo mai uscite prima in nessun formato. Ve li consiglio caldamente, soprattutto se cercate qualcosa che si discosti dalle super produzioni al quale (troppo spesso) il metal ci ha abituato.
(Marco Pasini)

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