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Salad Days Magazine | October 7, 2022

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Märvel ‘Guilty Pleasures’

Märvel ‘Guilty Pleasures’
Salad Days

Review Overview

9
9
9

Rating

MÄRVEL
‘Guilty Pleasures’-LP
(The Sign)
9/10


Dopo svariati ascolti di ‘Guilty Pleasures’ sono arrivato alla conclusione che Nicke Andersson sia un burlone e stufo di portare in giro gli Hellacopters si sia reinventato in questo bizzarro progetto denominato Märvel! Sono tre i nostri cavalieri senza macchia e senza paura e rispondono al nome di The King (chitarra e voce), The Vicar (batteria) e The Burgher e suonano come… ok, avrete intuito che il nome magico non è Hellacopters! La cosa divertente è che, e il titolo dell’album non lascia adito a dubbi, la tracklist è piena zeppa di cover in versione punk-rock-rock in pieno stile… va bene, non lo scrivo più ma ci siamo capiti! Prendiamo ‘All For The Glory’ dei Kiss, opener del disco e una hit monumentale, passiamo a ‘Ten O’clock Postman’, oscura hit di disco-rock svedese anni’80 (Secret Service) resa una bollente cavalcata rock, o alla strepitosa riproposizione di ‘Powertrip’ dei Monster Magnet o meglio ancora in una ‘Sultans Of Swing’ dei Dire Straits (lo ammetto, mai sopportati!) resa imperdibile in una versione accelerata e stralunata: roba bollente, materiale nato probabilmente per puro divertimento personale ma che suona imperdibile per ogni amante del rock più sanguigno e scatenato. Vogliamo citare ‘Can’t Shake Loose’ di Agnetha Faltskog (la bionda degli ABBA, giusto per ribadire proprio il concetto di guilty pleasures!) incarognita per bene? Ok Nicke dai, getta la maschera e confermaci che dietro questo progetto ci sei anche tu (pare di no purtroppo…) perché qua non ci dormiamo la notte!
(Davide Perletti)

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