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Salad Days Magazine | March 22, 2019

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Meanwhile interview

MEANWHILE INTERVIEW
Chi non muore si rivede… o si risente! Sì perchè i Meanwhile dopo anni di apparente silenzio sono tornati alla carica con quello che è a tutti gli effetti il loro miglior prodotto discografico, ‘Daylight’. A fare un sunto della situazione è uno dei membri storici della band, Bassa.

SD: Innanzitutto parto col dirvi bentornati. In seconda battuta mi piacerebbe capire cosa vi ha spinto a stare lontani dalle scene per così tanto tempo…
M: Grazie mille! La scelta di rimanere lontani dalle scene per un po’ è stata una scelta obbligata, dovuta in primis al cambio di formazione all’interno della band, e in secondo alla voglia di uscire con un prodotto che fosse impeccabile sotto tutti gli aspetti, senza preoccuparci di quando sarebbe uscito.

SD: Quando si è in pausa il 90% delle volte la cosa si tramuta nella fine della band. Il vostro caso non è certo uno di questi… C’è stato un momento in cui avete pensato di mollare tutto?!
M: Anche se siamo stati un po’ fuori dalle scene la band non è mai stata in pausa, in questi anni abbiamo comunque lavorato sodo scrivendo, registrando e mixando le canzoni che compongono ‘Daylight’. Non ci è mai passato per la testa di mollare tutto, anzi, il cambio di formazione e di etichetta ci ha dato nuova linfa vitale e siamo più affiatati che mai!

SD: Arriviamo a ‘Daylight’. Un disco che si discosta se non totalmente, quasi, dai vostri passati episodi. A cosa dobbiamo questa nuova fase?!
M: I Meanwhile sono da sempre una band che scrive il proprio materiale in base alle influenze dei quattro elementi che la compongono. Il fatto di avere cambiato due componenti su quattro ha inevitabilmente influito molto sulle sonorit

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