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Salad Days Magazine | January 21, 2022

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Megadeth ‘Super Collider’

Megadeth ‘Super Collider’
Salad Days

Review Overview

4.5
4.5
4.5

Rating

MEGADETH
‘Super Collider’-CD
(Universal)
4,5/10


La prova provata, la prova del nove, l’abbiamo avuta al Sonisphere Festival di Milano: Dave Mustaine non è più in grado di andare avanti. Tra una conversione e l’altra, da satanista a drogato a ripulito cristiano (manco P. Brosio) per poi aprire al dubbio sulla sua vera cristianità (deciditi!) si è dimenticato che, di fatto, lui è un musicista. O lo era. Detto di uno degli inventori, non solo del thrash, ma del metal moderno, perché ‘Rust In Piece’, con ‘Master Of Puppets’ dei Metallica, ha dettato le nuove linee di una musica che usciva dal metal ed entrava in una nuova fase costruttiva, oggi non possiamo che prendere atto che i Megadeth sono la strana congiunzione astrale tra un ex cantante e un musicista che vive di clichè. Non ci basta. ‘Kingmaker’ altro non è che una versione accelerata di ‘War Pigs’. ‘Super Collider’ invece quello strano papocchio Metal FM che a Mustaine intriga dai tempi di ‘A Tous Le Monde’. Nascondersi dietro una chitarra (o due, o tre) non è la soluzione più indicata e soprattutto non è onesto, soprattutto se quello che ti aveva distinto prima (le canzoni) oggi non ci sono più. Perché è vero che i Megadeth non hanno mai scritto dischi “intramontabili” dall’inizio alla fine, ovvero i loro sono sempre stati dischi ottimi con punte di eccellenza, ma qui non c’è né l’inizio, né la fine, né l’eccellenza e neanche le punte. In altri termini, un disco mortalmente noioso.
(Mario Ruggeri)

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