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Salad Days Magazine | August 23, 2019

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Memories Of A Dead Man ‘Ashes Of Joy’

Memories Of A Dead Man ‘Ashes Of Joy’
Salad Days

Review Overview

5
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Rating

MEMORIES OF A DEAD MAN
‘Ashes Of Joy’-CD
(Send The Wood Music/Season Of Mist)
5/10


In tutta sincerità non so davvero come approacciarmi a questi Memories Of A Dead Man, visto che non è esattamente il mio genere e che dopo il terzo pezzo volevo cestinarli. Vabbè, proviamoci lo stesso. Francesi, provenienti dall’area parigina, oltre 250 concerti all’attivo, questo è il loro terzo lavoro. Musicalmente ci troviamo di fronte ad un bizzaro esperimento fatto di suoni pesanti e iper moderni (leggesi uso del pro tools a manetta) inframmezzati da momenti malinconici e lenti. Il tutto sovrastato da un vocione a tratti gutturale a tratti invece più urlato. Il risultato, almeno per me, è un grosso punto interrogativo. Non capisco infatti dove vogliano andare a parare. I suoni sono artificiosi e privi di qualsiasi “anima umana”, la batteria è finta, triggerata e suonata senza cattiveria alcuna. La voce è assolutamente inadatta al genere. Il growl prodotto in certi frangenti stride assolutamente con l’atmosfera che il gruppo cerca (invano) di creare. Leggo dalla loro pagina di Facebook che sono ispirati da gruppi come Poison The Well, Cult Of Luna, Deftones, Tool… Per la serie “dove cojo cojo”! Forse il momento migliore dell’intero cd è quando salta fuori una voce femminile molto melodiosa e ispirata che riesce per pochissimi istanti a creare il pathos giusto. Troppo poco però. In un mercato saturo di qualsiasi tipo di proposta musicale, i nostri dovranno far molto di più se vogliono aspirare ad un ruolo non da sempliuci comprimari.
(Marco Pasini)

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