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Salad Days Magazine | April 19, 2021

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Metal Church ‘From The Vault’

Metal Church ‘From The Vault’
Salad Days

Review Overview

8
8
8

Rating

METAL CHURCH
‘From The Vault’-DOUBLELP
(Reaper Entertainment)
8/10


La corazzata Metal Church non conosce segni di cedimento e anche nel 2020 continua a sfornare del buon power’n'heavy. La band di Seattle è in pista dal 1980, ed il suo heavy metal di stampo americano ha posto le basi per band come Metallica (con le quali andarono pure in tour), Overkill e un po’ tutto l’allora nascente movimento thrash metal a stelle e strisce. Questo ‘From The Vault’ contiene la bellezza di sedici tracce dell’epoca Mike Howe (che dal 2015 comunque è tornato in forza alla band sempre nel ruolo di singer). Questi brani provengono dalle session dell’album ‘Damned If I Do’ (cinque), tre cover e tre bonus track inedite provenienti da quelle di ‘XI’. In piu’, come ciliegina sulla torta troviamo quattro pezzi registrati ex novo, tra cui l’anthem ‘Conductor’, amatissimo dalla fan base della band. Questo disco e’ un piccolo omaggio che i Metal Church fanno ai loro seguaci. Metallo colante, robusto e granitico, suonato come sempre in maniera impeccabile. La voce di Howe è potentissima, capace di passare da una timbrica ruvida ad una melodica, sempre senza perdere in aggressivita’ e pathos. I pezzi sono molto ben strutturati, ricchi di cambi di tempo, ritornelli accattivanti ed assoli fulminanti. Grande lavoro anche dietro alle pelli, con uno stile secco e preciso. Registrazione da favola, che fa risaltare in maniera tellurica il muro di suono creato dai nostri. Come cover troviamo ‘Please Don’t Judas Me’ dei Nazareth, ‘Black Betty’ dei Ram Jam e ‘Green Eyed Lady’ dei Sugarloaf. Segnalo poi la presenza di Todd La Torre dei Queensryche come ospite nella song ‘Fake Healer’. Non posso fare altro che augurare tanti altri anni di carriera ai Metal Church, che seppur ne siano passati davvero parecchi, hanno ancora diverse frecce nel loro arco…
(Marco Pasini)

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