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Salad Days Magazine | August 8, 2022

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Miss Fritty x ‘Gangsta Lady’ interview

Miss Fritty x ‘Gangsta Lady’ interview
Salad Days

Miss Fritty è un artista londinese, ma sarebbe un termine riduttivo per descrivere la talentuosa rapper che si è messa in gioco con ‘Gangsta Lady’, il nuovo disco per Victoria Label l’etichetta creata da St. Luca Spenish.

L’album presenta diverse influenze e cambi stilistici che vengono portati dalle sonorità della musica grime, l’R&B, la dancehall, l’house e il brazilian funky, tra i nomi presenti all’interno dei featuring spiccano quello di Nerone presente nel brano ‘Drop It’ e Louis Dee in ‘Making Love’ ed è distribuito da Believe. Miss Fritty domina la scena del disco facendosi forza dalle esperienze di vita e dai momenti di solitudine, creando così questo lavoro che rispecchia totalmente la figura di una donna forte e indipendente che si confronta con pregiudizi e stereotipi di un mondo prettamente maschile come quello della musica rap in Italia sorprendendo tutti con la sua attitudine.

SD: Ciao Miss Fritty e benvenuta su Salad Days Mag! Come stai? Parlaci un po’ di come è essere londinese, di come si lavora nell’industria della musica a Londra e di quali sono le dinamiche che avvengono quando una donna talentuosa come te decide di mettersi in gioco.
MF: Londra è nel mio cuore tanto quanto lo è Bari. Bari mi ha dato i natali e Londra mi ha accolta insieme alla sua scena musicale. Un grandissimo calderone di generi, culture ed influenze differenti, dove c’è sempre voglia e apertura di dare opportunità al “nuovo”, all’esotico. Dove non ci sono limiti di età o genere, perché il pubblico è sia eterogeneo che entusiasta. Dopo dodici anni qui, posso affermare che Londra è dove mi sento a casa. Mi conforta molto. Puoi essere quello che vuoi, quando vuoi… e non sceglierei mai una vita differente.

SD: Il disco che è uscito con La Victoria Records ha uno stile tutto suo e presenta nomi molto noti all’interno della scena del rap in Italia, come quello di Nerone. Personalmente credo sia uno dei brani più coinvolgenti di tutto il disco. Com’è stato lavorare con lui? E con gli altri artisti?
MF: Io e Nerone ci siamo trovati in pieno lockdown. La scena musicale stava affrontando un periodo di stagno e di insoddisfazione generale. Come artista potevi o stare fermo o convertire quel sentimento in qualcosa di magico e produttivo. Io e Nerone siamo quel tipo di artisti. Inutile dire che si sia creato un connubio alchemico nell’istante in cui abbiamo deciso di lavorare insieme sul singolo ‘Drop It’. Ci uniscono stima, amicizia e stessa etica lavorativa, ed è proprio questo che cerco in tutti gli artisti con cui lavoro. Nella mia musica – e quindi le mie collaborazioni – ricerco contemporaneità, bisogna riuscire a tradurre le esigenze ed i temi attuali cercando di mantenere una buona dose di autenticità. Per questo anche le altre collaborazioni sono tutte con artisti genuini, leali alle loro radici ed alla loro “soul”.

SD: Ci sono diverse influenze musicali all’interno dell’album, che spaziano dall’R&B alla musica grime. Da dove arrivano?
MF: Sono stata abbastanza fortunata da crescere in una famiglia dove si ascoltava molta musica. Quando cresci in un contesto come il mio, impari ad apprezzare generi diversi e, se diventi un musicista, impari a spaziare tra generi diversi. Da piccola amavo l’r’n’b , mio padre mi ha fatto conoscere il reggae e il funk, a Londra poi mi sono resa conto che il grime andava per la maggiore. A mio parere un musicista riesce a sentire ed ascoltare con orecchie diverse – quando un suono ci parla in una lingua che ci piace, ci incuriosiamo, la esploriamo, la pratichiamo e decidiamo di tradurla sui nostri testi.

SD: C’è un tema molto profondo che si percepisce dalla grande grinta che sei riuscita a tirare fuori e a esprimere con questo lavoro, ed è il tema della solitudine. Come si relaziona al concetto di donna moderna e forte? Come riesci a trasmetterlo attraverso la tua musica?
MF: Una donna moderna è forte, sa di essere sola. Sapere di essere sole e ripetersi – “va bene così perché basto a me stessa” – fa di noi donne forti. Il tema della solitudine è forte ma c’è spazio per i sentimenti… anzi c’è tanta voglia di sentimenti. Il singolo ‘Makin Love’ ne è un esempio. La donna forte è moderna e nel mio immaginario vuole innamorarsi, ma sa stare anche da sola, cade in piedi, lavora su un nuovo album durante il lockdown… la donna moderna di Miss Fritty non conosce rejections ma redirections.

SD: Come è avvenuta la realizzazione del disco con St Luca Spenish e come vi siete confrontati sul sound da dare a tutto l’album?
MF: Luca è un bravo produttore. I suoi beat erano diversi, avevano influenze interessanti, non banali. L’album è stato creato in maniera molto fluida, era facile lavorare sulle sue basi, i testi partivano in maniera automatica. Abbiamo entrambi delle personalità forti, ma ci siamo sempre incontrati a metà strada. È stato un percorso lavorativo interessante, stimolante, maturo. Direi che nella mia vita non ci sarebbe potuto essere un momento migliore per questa collaborazione.

SD: Come ci si sente ad essere una donna nel rap game che ha sempre avuto di default un corrispettivo maschile molto più numeroso?
MF: Essere donna nella scena musicale rap – e in particolare in quella italiana – è un percorso ad ostacoli. Credo che nulla sia facile per le donne. Devi essere professionale, ma leggera, sexy ma non volgare, diretta, ma non troppo sennò rischi di diventare strafottente. Se mi chiedi se è più difficile per una donna la risposta è sicuramente si, lo è. Ed è per questo che quando salgo sul palco lo faccio a pugni sul petto e testa alta, perché quel momento di fama me lo sono sudato fino all’ultima rima.

SD: Sei soddisfatta del lavoro fatto con questo progetto? Quali saranno i prossimi step dopo ‘Gangsta Lady’? Dei live magari?
MF: Si, sono molto molto soddisfatta anche perché mi ha permesso di affacciarmi di più all’Italia, visto che le dinamiche musicali dello stivale le avevo completamente abbandonate. Il suono è mio e non mi sono fatta influenzare affatto dai trend, quindi non posso che esserne fiera. Per i prossimi step, all’orizzonte ci sono un po’ di festival qui in UK e qualche data in Italia. Sto già lavorando per un prossimo progetto che mixa reggae e Hip Hop, ma siamo ancora agli inizi e non posso dire molto. Ovvio, non sorprendetevi se mi vedrete spuntare in qualche featuring con gli artisti che hanno collaborato al mio disco.

@missfritty
/MissFritty

(Txt Valeria Giudicotti x Salad Days Mag – All Rights Reserved – Pics Fabio Ficara)

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