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Salad Days Magazine | December 6, 2019

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Monogamy Party ‘False Dancer’

Monogamy Party ‘False Dancer’
Salad Days

Review Overview

8
8
8

Rating

MONOGAMY PARTY
‘False Dancer’-CD
(Good To Die Records)
8/10

Per chi vi scrive, la Good To Die Records di Seattle è una delle classiche label da tenere in grande considerazione. Negli ultimi due anni, a partire dai Sanrider, ha prodotto alcuni dischi veramente interessanti e soprattutto ha cominciato a promuovere un linguaggio post core innovativo: una speranza per il futuro. Tra i gruppi di punta dell’ etichetta, ci sono i Monogamy Party, passati a formazione a quattro dopo un iniziale trio, e in grado di fondere le allucinazioni dei Sonic Youth alle violenze soniche dei Chelsea Light Moving, infilandoci dentro i Chariot e forse anche i primi At The Drive in. Il Risultato? Stordente. Difficilmente codificabile. Sbilenco. Acidissimo. Fottutamente violento. Meraviglioso. Ascoltatevi canzoni come Crime e Ordinary Things, quasi l’applicazione post rock, noise core al concetto di terrorismo musicale degli Atari Teenage Riot. Meraviglia assoluta. Ci vuole tempo. Ci vuole pazienza. Ci vuole voglia. Ma entrati nel mondo dei Monhogamy Party, non se ne esce più. Credetemi!
(Mario RUggeri)

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