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Salad Days Magazine | August 8, 2020

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Motley Crue ‘The Dirt Soundtrack’

Motley Crue ‘The Dirt Soundtrack’
Salad Days

Review Overview

10
10
10

Rating

MOTLEY CRUE
‘The Dirt Soundtrack’-Lp/Cd/Digital
(Eleven Seven Music)
10/10


Negli ultimi mesi la bacheca del mio profilo Facebook è stata movimentata da un fattore: le opinioni che hanno scaturito l’uscita di film come ‘Lords Of Chaos’ e ‘The Dirt’ (due prodotti che ho molto apprezzato, senza tante menate filosofiche). Il primo sulla saga del black metal norvegese, il secondo sulla storia dei Motley Crue. Due storie molto diverse, ma che hanno acceso gli animi. Purtroppo, come spesso accade, anche persone che non conoscevano queste storie se non per sentito dire, persone che non apprezzano ne hanno mai ascoltato le band citate in questi film, si sono sentite in dovere di dire la loro. Ecco, volevo sentitamente ringraziarvi per le risate che mi avete fatto fare. Ora, per favore, tornate al vostro indie rock, grazie. Torniano a noi. ‘The Dirt Soundtrack’ è la colonna sonora che i Motley Crue hanno assemblato per celebrare libro e film che narrano le loro gesta. E’ un viaggio in 18 pezzi (incluse tre song nuove di zecca e una cover di ‘Like A Virgin’ della signora Ciccone, che niente aggiungono ne tolgono alla loro importanza), in cui i nostri ci fanno riassaporare ancora una volta tutta la grandezza del loro glam hard rock, sporco e cattivo. La caratura di questi pezzi è fuor di dubbio: i riff, i tempi di batteria, il basso e la voce sono semplicemente lo stato dell’arte del genere. Anche perchè il genere lo hanno inventato loro. Tommy Lee dietro alle pelli è una furia, pesta come un dannato, e mi dispiace che come batterista sia sempre stato un po’ sottovalutato. Mick Mars è il demonio dietro ad una chitarra conturbante e terribilmente sexy. Il basso dell’istrionico (e mente assoluta di tutta l’operazione) Nikky Sixx è pulsante, ed il nostro si conferma anche ottimo songwriter. Che dire poi della voce di Vince Neill, biondo californiano da spiaggia, in grado di fottere tutto quello che gli passava a tiro e dotato di una voce semplicemente magnifica. Una cavalcata tra le hit di una band che si è letteralmente scopata, sniffata e bevuta di tutto. E allora, ancora una volta, muovete il sedere a ritmo di inni come ‘Shout At The Devil’, ‘Dr. Feelgood’, ‘Kickstart My Heart’, ‘Girls Girls Girls’ e molti altri. Una band irripetibile, figlia di un’epoca irripetibile, in cui tutto era possibile. Sullo sfondo una scintillante Los Angeles, il suo Sunset Strip con tutto quello che ne conseguiva. 100 milioni di dischi, e un grosso vaffanculo a voi tutti…
(Marco Pasini)

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