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Salad Days Magazine | December 7, 2021

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National Suicide ‘Anotheround’

National Suicide ‘Anotheround’
Salad Days

Review Overview

4
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Rating

NATIONAL SUICIDE
‘Anotheround’-CD
(Scarlet)
4/10


Dite la verità, cari i miei National Suicide: quanto vi siete ammazzati di Overkill ed Exodus negli ultimi 15 anni? Probabilmente a dosi molto elevate, visto che il paragone salta subito all’orecchio. Però, non credete che si rifacciano ai tempi d’oro delle due band citate qualche riga più sopra. Piuttosto alle ultime prove in studio, quelle più moderne e particolarmente indigeste per il sottoscritto. A scanso di equivoci, i National Suicide (che sono italiani) suonano bene, sono precisi e quadrati, insomma faranno la gioia di tutti i metallari. Di certo non fanno la mia, visto che sono di una piattezza e di una noia quasi mortale. La voce è sempre uguale, dopo un pò mi ha infastidito parecchio, visto che sembra di sentire cantare un moccioso (la voce di Blitz degli Overkill aveva e ha il suo perchè), in più è davvero troppo derivativa. I riff sono sempre gli stessi, riciclati a dovere (così come gli assoli), mentre le parti di basso e batteria sono senza infamia e senza lode. Il problema (comune a moltissimi gruppi del revival thrash), è che suonano senza cattiveria e mordente. Si limitano a fare il “compito”, tanto sanno già che venderanno e che ai loro concerti si presenteranno un bel pò di lungocriniti scapoccianti. La registrazione è davvero troppo asettica e pulita. Un pò più di “sporcizia” avrebbe giovato al risultato finale e agari l’aver ascoltato anche un pò di Toxic Holocaust, Violator o Midnight. Per il resto è un disco banale, sul quale non mi soffermo neppure più di tanto. Classico prodotto Scarlet Records.
(Marco Pasini)

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