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Salad Days Magazine | May 16, 2022

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No Turning Back ‘Never Give Up’

No Turning Back ‘Never Give Up’
Salad Days

Review Overview

6.5
6.5
6.5

Rating

NO TURNING BACK
‘Never Give Up’-LP/CD/Tape/Digital
(Take Control/Kick Out The Jams)
6.5/10


Il primo contatto che ho avuto con la proposta musicale degli olandesi No Turning Back è stato nell’agosto del 2013, quamdo interruppi i miei pomeriggi in spiaggia tra acqua ghiacciata, bagnetti, frutta fresca e libri di varia natura, per andare a vedere in quel di Berlino la prima assoluta europea dei Judge. Tra i tanti gruppi di supporto (tutti abbastanza orripilanti, a parte gli Strength Approach di Roma), c’erano pure i connazionali del pittore Van Gogh. Mi ricordo che al primo riff di chitarra si è scatenata una bolga infernale, segno che i sudditi della Merkel apprezzano i nostri figli dei tulipani (e ti credo aggiungo, Core Tex li ha pompati fino allo sfinimento). Mentre assistevo al loro show in posizione sicura e comoda (ai concerti non amo ne sudare, ne muovermi troppo) continuavo a domandarmi come un gruppo così “normale” potesse scatenare così tanto casino sotto e sopra al palco. Ora, a distanza di un paio di annetti, mi ritrovo a recensire il loro ultimo lavoro, e forse ho trovato finalmente la risposta a tale quesito. I nostri suonano un canonico old school hardcore, energizzato la chitarre metalliche, pesanti e grattuggione, una voce urlata e una sezione ritmica implacabile. E allora, direte, voi, perchè non mi convincono troppo? Perchè sono dei grandissimi paraculi, un pò come i Terror. Se andate ad ascoltare per benino i riff di chitarra, gli arrangiamenti, il modo in cui sono scritte e strutturate le canzoni, vi accorgerete che utilizzano lo stesso schema per ogni brano, con la saggezza (e la faccia come il culo) di rimescolare gli ingredienti in maniera sempre diversa. Sì ok, I pezzi sono anche decenti, suonati alla perfezione, loro poi sotto tutti precisini, ma alla fine della fiera questa è la forma di hardcore più accessibile al momento, ecco perchè piace così tanto. Unite poi il fatto che (come i Terror) vogliono darsi un tono politicizzato, di riscoperta dei “veri e reali valori dell’hardcore”, quando invece vestono Nike, fino a due anni fa eran sponsorizzati dalla Monster Energy Drink (che però li ha delusi quando si sono accorti che nelle pubblicità utlizzavano modelle mezze nude, rinunciando ad essere sponsorizzati), mi vien un poco da ridere. Concludo dicendo che come disco non è da buttar via, però ragazzi e ragazze, con tutti i gruppi fighi che stanno uscendo oggi, ascoltatelo prima di acquistarlo.
(Marco Pasini)

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