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Salad Days Magazine | September 29, 2020

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Norse ‘Pest’

Norse ‘Pest’
Salad Days

Review Overview

7.5
7.5
7.5

Rating

NORSE
‘Pest’-EP
(Trascending Obscurity)
7.5/10


Molto interessanti questi Norse dall’Australia. La copertina poi è davvero evocativa: due figure coperte interamente da lenzuoli, sedute ai margini di una foresta oscura e tenebrosa. Non male come inizio non male. Quando poi fai partire questo Ep, ti accorgi subito che c’è qualcosa di strano, molto strano. Un suono dissonante, sbilenco, ma anche metodico e suonato con cura, molta cura. Black metal, ma molto sperimentale, ricco di sfumature e inflessioni. Il modo che hanno di suonare è coinvolgente, mistico e da una sorta di smarrimento. Non sono un gruppo facile i Norse, anzi, ci vuole molta predisposizione mentale per ascoltarli. I pezzi non sono troppo lunghi, tutti sui 4 minuti abbondanti, ma ciò che che hanno saputo comprimere ha dell’incredibile. Un maelstrom di sonorità agghiaccianti e terrificanti, un vortice di puro orrore. Verrete catapultati in un incubo senza fine, in cui verrete rincorsi da ciò che odiate e temete di più. La voce è molto spesso quasi parlata, quasi fosse un mantra funereo e mortifero, in cui ogni ben che minimo lume di speranza è bandito in favore del nero più totale. Il tutto suona ineluttabile, una marcia funebre in cui si celebra la morte come arrivo finale dell’esistenza, bella o brutta che sia stata. Come dicevo in apertura, la stranezza dei Norse è la loro carta vincente. Non c’è nulla di normale in questa musica, nulla di scontato ne di banale. E’ un viaggio, verso l’ignoto, guidato da questi due figuri che vi prenderanno per mano per condurvi nell’oblio più totale e senza fine. Sono due sperimentatori, due che non si pongono alcun limite alla loro creatività, due a cui i rigidi steccati di un certo modo di concepire il black metal vanno decisamente stretti. Bene, se volete sapere cosa c’è dopo, non dovete far altro che ascoltarli e farvi rapire.
(Marco Pasini)

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