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Salad Days Magazine | October 26, 2020

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Okkultokrati ‘La IIden Lise’

Okkultokrati ‘La IIden Lise’
Salad Days

Review Overview

8
8
8

Rating

OkKKULTOKRATI
‘La IIden Lise’-LP
(Southern Lord)
8/10


Gli Okkultokrati sono uno di quei gruppi che difficilmente possono essere classificati. Il sestetto di Oslo infatti sta in bilico tra black metal, darkwave e punk, mischiando il tutto con dosi massicce di psichedelia, in un maelstrom oscuro e misterioso. I loro brani hanno un incedere marziale, occulto, in cui l’oscurita’ si fonde alla perfezione con un’atmosfera glaciale e di perdizione. Colonna sonora ideale per un’orgia violenta e senza freni. La band cavalca attraverso la desolazione di lande perdute, in cui abbandonarsi a qualsiasi tipo di nefandezza, il tutto guardato con occhi indifferenti da una luna piena, bianca come la morte che prima o poi ci avvolgera’ tutti nel suo sudario. La voce di Black Qvisling è puro odio, in grado di squarciare i vostri padiglioni auricolari, lancinante e maligna. La cosa che mi ha impressionato di piu’ e’ l’uso delle tastiere, che assurgono a ruolo centrale, in grado ammantare il tutto con la malignita’ piu’ puro. I riff sono maestosi, fragorosi e decadenti. Perche’ questo e’ un album di decadenza pura, in cui non c’è nessuna speranza. Il tutto reso ancora piu’ opprimente da un basso ed una batteria che pestano senza tregua, in una spirale malata senza fine. Quando poi decidono di accellerare, il tutto prende una piega ancora piu’ sinistra. Decandenti come la vita stessa…
(Marco Pasini)

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