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Salad Days Magazine | December 14, 2018

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Opprobrium ‘Serpent Temptation’

Opprobrium ‘Serpent Temptation’
Salad Days

Review Overview

9.5
9.5
9.5

Rating

OPPROBRIUM
‘Serpent Temptation’-LP/CD/DIGITAL
(Relapse)
9.5/10


Relapse Records, sempre ben attenta a riscoprire perle (purtroppo dimenticate) del passato, ci ripropone l’esordio del 1988 degli Opprobrium. In realtà questo è l’esordio degli Incubus, ma quando i due fratelli fondatori Howard decisero di riesumare questi ultimi sul finire degli anni’90, il nome originale della band era già stato preso e depositato dalle super star alternative rock che tutti noi conosciamo. Allora i nostri, onde evitare dispute legali (che avrebbero di sicuro perso) hanno optato per il nome Opprobrium. Curioso è il fatto che questo medesimo disco sia uscito nel 1996 in un digipak cd (limitato in 2000 pezzi, e che oggi su Discogs è quotato tra i 60 e 95 dollari) edito da Nuclear Blast assieme al seguito (del 1990) ‘Beyond The Unknown’ (altro gran platter), con testi meno violenti, chitarre registrate per l’occasione (più pulite e meno “crude”) e l’uso della voce da parte di Francis Howard molto alla Max Cavalera dei Sepultura. Ma non temete, il micidiale debutto è stato riportato alla luce in tutta la sua poderosità e malvagità. Qui parliamo di un capolavoro con la “C” maiuscola, il perfetto binomio tra death e thrash, sulla scia di mostri sacri come Demolition Hammer e Sadus. Verrete travolti da un riffing mitragliatrice, che vi sparerà in faccia tutta la sua rabbia, in grado di sfuriate al fulmicotone come di mid tempo sfascia cranio. Ci sono talmente tanti riff in questo disco, che il sottoscritto si commuove ogni volta che lo ascolta. La batteria è indiavolata, blast beat a pioggia, cavalcate fuoriose e stacchi al fulmicotone. Su tutto regna una doppia cassa ad “elicottero”. La voce è un rantolo mefistofelico, mi fa venire in mente Mille Petrozza dei Kreator, quindi aspettatevi brutalità e perversione a non finire. I pezzi sono concepiti per causare i maggiori danni possibili, non vi daranno un attimo di tregua, mentre vi spezzerete il collo a furia di sbattere la testa. Il tutto impresiosito da alcune bouns demo track, giusto per non farsi mancare nulla. Un album imprescindibile per ogni amante del death/thrash. Da riscoprire assolutamente.
(Marco Pasini)

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