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Salad Days Magazine | December 4, 2020

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Phlebotomized ‘Immense Intense Suspence/Skycontact’

Phlebotomized ‘Immense Intense Suspence/Skycontact’
Salad Days

Review Overview

6
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Rating

PHLEBOTOMIZED
‘Immense Intense Suspence/Skycontact’-CD
(HammerHeart Records)
6/10


Negli ultimi anni abbiamo assistito a decine e decine di ristampe su cd e vinile di gruppi degli anni’80/’90, molti dei quali di cui non ci ricordavamo nemmeno l’esistenza. HammerHeart Records non vuole essere da meno e ci ripropone in un’unico cd i due lavori dei Phlebotomized, targati rispettivamente 1994 e 1997. Adesso io vorrei sapere quanti di voi, cari e amati lettori di Salad Days, vi ricordavate di questo gruppo olandese. Io sinceramente li avevo proprio buttati nel dimenticatoio. Ma procediamo con ordine. I nostri, dopo un serie di demo all’insegna del più sanguinario death/grind, giungono al debutto con ‘Immense Intense Suspense’. Un album che, sebbene conservi alcune caratteristiche del passato (growl, blast beat e pesantezza) introduce l’uso di un violiono e di una tastiera. Grazie a questi due strumenti le atmosfere diventano avant garde, introducendo melanconia, voce pulita e chitarre acustiche. Il risultato è un mix tra My Dying Bride e i Paradise Lost del primo album. Musicalmente ci troviamo di fronte a tracce complesse, in cui la bravura dei musicisti la fa da padrone. Le chitarre si intrecciano, intessendo un mosaico di note che spazia da momenti più brutali (retaggio del passato), a momenti più riflessivi e rarefatti. Basso e batteria imprimono grande slancio, contribuendo a rendere il tutto cristallino. Violino e tastiera creano intermezzi puliti e quasi pop, dando originalità all’insieme. La voce si adatta ad un’impalcatura musicale in continua evoluzione, alternando momenti growl ad altri puliti. Un buon album di sperimentazione in salsa death metal. Le cose cambiano con il secondo lavoro, ‘Skycontact’. Qui il gruppo cambia nuovamente pelle. Spariscono le atmosfere e gli intrecci del precedente album, in favore di un rock annaquato venato di space rock. Neppure HammerHeart nel comunicato stampa che accompagna l’uscita di questo cd sà bene come definire questi pezzi. In più all’appello mancano le tre canzoni conclusive. Forse perfino l’etichetta tedesca si vergognava di quest’uscita e ha preferito tagliare di sana pianta, ahahahaha! Comunque si salva in corner definendo il tutto come ambient. Secondo me invece il gruppo si è talmente tanto pentito di aver fatto uscire questo disco che è scomparso dalle scene musicali poco tempo dopo. In conclusione se proprio non trovate il loro primo lavoro come prima stampa, acquistate pure questo cd. Ma se vi volete un minimo di bene, non ascoltate ‘Skycontact’.
(Marco Pasini)

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Comments

  1. Andrea Zorzi

    Skycontact è un album sublime , un capolavoro assoluto , uno dei miei album preferiti di sempre, certo il genere è cambiato rispetto a ”immense” e poco centrano brani cosi’ diversi nello stesso disco , ma diversi non significa inferiori , anzi!
    E’ un album colto , ricco di pathos , sognante , d ascoltare piu’ volte per apprenderlo a pieno (come tutti i capolavori) ,
    leggere una stroncatura su questo album mi rattrista e invito tutti all’ascolto di questo disco , tutti gli amanti della musica intesa come arte

    Saluti, Andrea Zorzi

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