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Salad Days Magazine | June 25, 2022

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Pixies ‘Indie Cindy’

Pixies ‘Indie Cindy’
Salad Days

Review Overview

6
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Rating

PIXIES
‘Indie Cindy’-CD
(Pixiesmusic/PIAS)
6/10

Non so se si può affermare con presuntuosa sicurezza che se non ci fossero stati i Pixies, non avremmo avuto i Nirvana e i Radiohead. Non lo so. So di certo che si tratta di una dichiarazione cool, che produce un effetto curiosità messa così a inizio recensione e che riesce a trovare facile sponda soprattutto negli appassionati over-forty. È certamente vero che la band originaria di Boston ha segnato i cuori di molti, e il loro ritorno, a ventitré anni dal precedente ‘Trompe Le Monde’, è una di quelle notizie che infervora, uno di quegli appuntamenti segnati sul calendario di molta gente. È vero anche che ‘Indie Cindy’ tecnicamente non è manco inedito: il disco contiene tutte le canzoni inserite nei tre e.p. pubblicati dal gruppo nel periodo settembre 2013/marzo 2014 e intitolati semplicemente ‘EP1’, ‘EP2’ e ‘EP3’. Ormai ogni persona interessata alla questione si sarà già procurata i mini e avrà elaborato una propria idea a riguardo. Questo disco è pleonastico, in pratica. I paragoni col passato sono altresì improduttivi, con ovvietà. Non c’è neanche bisogno di spiegare il motivo. Quello che si può dire è che quel ciccione di Black Francis sembra scrivere cose abbastanza accomodanti, quasi mainstream, rispetto al passato. A pensarci bene, certamente rispetto al “contesto” passato. E non penso che la produzione di Gil Norton c’entri qualcosa. Ho come l’impressione che questo album dimostri soprattutto quanto i Pixies siano un gruppo con un grande futuro alle spalle. Per me si tratta di un disco piuttosto scontato, ma scritto meglio di tanti altri dischi piuttosto scontati che sono scaricati in questo momento nel mondo. Visto che non è possibile un ponziopilatesco “senza voto”, vado di sufficienza e chi s’è visto.
(Flavio Ignelzi)

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