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Salad Days Magazine | January 25, 2022

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Planet B ‘S/t’

Planet B ‘S/t’
Salad Days

Review Overview

7.5
7.5
7.5

Rating

PLANET B
‘S/t’-LP
(Ipecac)
7.5/10


Con molta probabilità tutto l’immaginario dei The Locust, band caothic screamo attiva tra la fine degli anni novanta fino al 2012 (ultime tracce ascoltate, se non erro, risalgono proprio a questo periodo), è racchiuso in questo lavoro dei Planet B che, guarda caso, fanno capo al leader della suddetta band. Per quanto riguarda i The Locust è tutto. Invece i Planet B sono una sorpresa niente male anche perché questa poco salubre miscela di vibrazioni, con qualche umana parvenza hip hop e straniti suoni provenienti dallo spazio, riesce ad imprigionarti e ipnotizzarti colpendo profondamente i tuoi sensori. Il duo, formato da Justin Pearson (The Locust ma anche Dead Cross e Swing Kids) e dal produttore hip hop Luke Henshaw (Sonido De La Frontera, First Power Crew), sfodera con sapienza un connubio ben riuscito tra aggressività poetica e filtri estetici che affondano le proprie radici nel turntabilism e nell’ hardcore, nelle colonne sonore hip hop e negli horror anni ’70 & ’80. Una tensione primordiale si avverte come un filo rosso nel percorso dell’album, in alcuni momenti band come i Death Grips o Ho99o9 si palesano saltando fuori come alieni malvagi pronti a spazzar via tutta l’umanità. Nella set list figura anche una cover di ‘Never Let Me Down’ dei Depeche Mode appassionata e devastante, ma non sull’orlo dell’ennesima overdose come l’originale. Planet B è un cuore aperto che urla per la mancanza di umanità in questo mondo come gelo sulla pelle. Registrato al Penguin Studio di San Diego, California, distribuisce Ipecac.
(Giuseppe Picciotto)

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