Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Salad Days Magazine | January 19, 2019

Scroll to top

Top

No Comments

Plebeian Grandstand ‘Lowgazers’

Plebeian Grandstand ‘Lowgazers’
Salad Days

Review Overview

7.5
7.5
7.5

Rating

PLEBEIAN GRANDSTAND
‘Lowgazers’-LP/DIGITAL
(Throatruiner Records)
7.5/10


Immaginate la fine del mondo, una fine violenta e non improvvisa, piena di angoscia e torture, senza speranze se non l’annientamento totale. Nessuno spiraglio di luce riesce a penetrare in ‘Lowgazers’, secondo full length dei francesi Plebeian Grandstand, band black­sludge­hardcore senza pietà, che per la produzione di questo nuovo album si è avvalsa degli stessi collaboratori di Birds In Row, Calvaiire, Converge e Gaza, gruppi sicuramente affini al loro sound. Le garanzie di qualità sonora vengono puntualmente rispettate, per tutto il resto c’è la voglia dei Plebeian di distruggere tutto, di annichilire chi ascolta, di creare un chaotic hardcore pieno di riff black metal e math a formare dissonanze inquietanti, blast beat estremi ad opera del nuovo batterista Ivo, in aggiunta ad atmosfere che più nere non si può, riuscendo perfettamente nell’intento. La voce di Damien è luciferina, intensa, e completa teatralmente le ottime non strutture dei pezzi, sapientemente costruiti sia dal punto di vista tecnico che da quello atto al coinvolgimento emotivo. Le tracce sono piuttosto lunghe, inducono volutamente alla saturazione e allo sfinimento come una tortura, ma intontiscono e come una droga trasportano fino alla conclusione. È un’orda barbarica che travolge, che non lascia scampo; gli unici brani che si distinguono dall’andamento dell’album sono ‘Relief Of Troth’, che è un’oasi doom/ambient, e ‘Svn In Your Head’, un pezzone sludge dai toni tragici. ‘Lowgazers’ non è un album per tutti, richiede un umore predisposto ed una fame di musica particolare, ma sicuramente è un ottimo disco per tutti coloro che già apprezzano il genere.
(Francesco Banci)

Submit a Comment