Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Salad Days Magazine | October 14, 2019

Scroll to top

Top

No Comments

Pop Evil ‘Onyx’

Pop Evil ‘Onyx’
Salad Days

Review Overview

5
5
5

Rating

POP EVIL
‘Onyx’-CD
(Eleven Seven/Warner)
5/10

Non lo nego. C’è stato un periodo, nella mia travagliata esistenza di fruitore di musica rock, in cui ho seguito un certo tipo di heavy-rock abbastanza simile a quella di questi Pop Evil. Gruppi tipo Godsmack o Disturbed o Alter Bridge, tanto per intenderci. Hard-rock pompato con gli anabolizzanti, con massicce iniezioni di new-grunge, di nu-metal e di tutta la nuova-shit che si produceva all’epoca (diciamo a cavallo tra fine e inizio secolo). Però, sarà che il tempo e la memoria mitizzano tutto, ma mi pare di ricordare che c’era un po’ più di sostanza, all’epoca. Questi Pop Evil, che arrivano in pompa magna dal Michigan (terzo album in carriera), paiono riciclare tutto, senza vergogna alcuna, con un occhio sempre fisso sulle classifiche di vendita (la ballatona ‘Torn To Pieces’ su tutte), forti della produzione del rinomato Johnny K (3 Doors Down, Disturbed, Soil, Staind, e qua si spiegano molte cose). Canzoni talmente orecchiabili che entrano ed escono dalla scatola cranica in un attimo, talmente innocue che paiono adatte soprattutto ad un pubblico teen, con le chitarre che sono sempre tenute convenientemente a bada e power-groove che generano dejà-vu grossi come montagne (i nomi delle band li abbiamo già spiattellati sopra). Non so voi, ma io ho già dato e preferisco tenermi alla larga da dischi come questo.
(Flavio Ignelzi)

Submit a Comment