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Salad Days Magazine | December 17, 2017

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Rancid ‘Trouble Maker’

Rancid ‘Trouble Maker’
Salad Days

Review Overview

7
7
7

Rating

RANCID
‘Trouble Maker’-CD
(Epitaph)
7/10


Fare una recensione ai Rancid è difficilissimo, infatti bisogna rimanere obiettivi di fronte ad una band che ha cambiato la vita ad una generazione, la mia generazione. Per quel che riguarda la stima che ho per loro potrebbero tranquillamente campare di rendita, quindi se vogliamo parlare della loro carriera i Rancid si prendono tranquillamente un 10 sulla fiducia, se invece volete sapere cosa ne penso sinceramente del nuovo disco ‘Trouble Maker’ leggi pure le prossime righe. E’ indubbio che gli anni migliori dei Rancid sono alle spalle, da molti anni. Nonostante questo in ogni disco che han fatto uscire han messo degli spunti interessanti e delle tracce memorabili, forse eccezion fatta per il penultimo disco ‘…Honor Is All We Know’ quello no che non mi era piaciuto per niente e quindi ho affrontato l’uscita di ‘Trouble Maker’ con molta diffidenza. Naturalmente sbagliavo ad avere un pregiudizio e già dai primi ascolti mi sono subito preso benissimo con questo nuovo ‘Trouble Maker’ in cui i Rancid su diciannove tracce fanno vedere alcuni classici del loro repertorio: abbiamo infatti il loro punk rock classico di cui ne han fatto ormai un marchio di fabbrica che predomina per la maggiorparte delle tracce ‘Ghost Of A Chance’, ‘I Got The Blues Again’, non manca lo skapunk da ballare ‘Where I’m Going’ e neppure la solita canzone triste dedicata ad una ragazza ‘Farewell Lola Blue’ ma non chiamiamola per piacere ballad. Verso la fine le canzoni disco si tendono a confondere tra di loro, come per altri dischi dei Rancid mi chiedo se fosse veramente necessario infilare una ventina di canzoni, ma è anche vero che loro sono i Rancid e si sono guadagnati il sacrosanto diritto a fare un pò quel cazzo che vogliono.
(Andrea “Canthc” Cantelli)

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