Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Salad Days Magazine | October 19, 2019

Scroll to top

Top

No Comments

Respect For Zero ‘The Truth Remains’

Respect For Zero ‘The Truth Remains’
Salad Days

Review Overview

8
8
8

Rating

RESPECT FOR ZERO
‘The Truth Remains’–CD
(Self)
8/10


“Rispetto” è una parola ricorrente nell’ambito hardcore, e sicuramente i Respect For Zero sono una band che ne merita. Questo giovane gruppo di Sant’Elpidio A Mare si sta facendo conoscere a suon di live lungo la penisola, durante i quali mostra la freschezza e l’energia messa nero su bianco nel recente ‘The Truth Remains’. Si tratta di un disco autoprodotto, che come tale rimanda quell’imperfezione che sa tanto di genuinità e che nell’hardcore costituisce quasi un valore aggiunto. La produzione infatti non ricalca gli standard più alti, pur essendo buona, ma esalta la sostanza che esprime questa band, traducibile in passione pura e voglia di tirar fuori emozioni forti. Dai testi emergono chiaramente la rabbia e la voglia di confronto con un mondo da combattere, forti di valori positivi come l’unione, la fratellanza e la libertà. L’album si apre con uno dei pezzi migliori, ‘Shitty Circle’, in cui pattern hardcore classici si susseguono con grande efficacia, guidati dalla poderosa voce di Ste, ottimamente affiancata per l’occasione da quella di Stefania dei Cave. Già dal pezzo successivo i Respect For Zero mostrano un lato del carattere più riflessivo, che stilisticamente si traduce in parti sofferte che contribuiscono ad una maggiore presa emozionale. Nel complesso lo stile, pur affondando le radici nei classici, risulta moderno e ben studiato; emerge bene la voglia di non appiattirsi sui rigidi schemi hc, e la band riesce a indovinare una formula piuttosto originale, coerente e senza forzature. Riff ricchi di groove (‘Black Out’) ed elementi metal (‘The Truth Remains’) sono usati senza paura e si integrano nell’insieme, che rimane fortemente hc, arricchendolo. Da segnalare la featuring di Simo degli NH3 nella title track, per un album che non annoia un secondo, ma anzi spinge sempre sull’acceleratore. Un disco potente e cazzuto nel suo essere immediato ma non per questo semplice, di una band che con modestia e sapienza sta portando nuovo sangue nella scena, quello buono della provincia.
(Francesco Banci)

LIBRETTO TESTI1

Submit a Comment