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Salad Days Magazine | March 22, 2019

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Reviews update

THE RATT
‘Infestation’-CD
(Roadrunner)

Chiarisco subito un concetto; questo è un bel disco non perché nel 2010 bisogna accontentarsi, no cari signori questo disco è un bel disco perché chi lo suona ci ha messo dentro tutta la classe e l’esperienza di cui dispone e tanta tanta voglia accumulata in anni di attese e fallimenti, consapevoli che forse questa era, è l’ultima chiamata per restare a fare musica di un certo livello. I losangelini Ratt “prime mover” della scena glam fin dal 1983 ci danno un disco che parte con il botto: ‘Eat Me Up Alive’ è posta lì in apertura giusto per catturare subito l’attenzione di chi ascolta, stupenda song tirata il giusto con una melodia e ritornello super azzeccati per non parlare dell’assolo, fosse uscita nei eighties sarebbe un super classicone; ‘Best Of Me’ è puro Ratt style all’ennesima potenza, Stephen Pearcy è magico nel cantare e la coppia di asce formata da Warren De Martini e Carlos Cavaso non prende prigionieri, il trittico iniziale si chiude con ‘A Little Too Much’ superba nel refrain e credetemi che forse è il migliore tris iniziale di sempre per i cinque roditori. Di notevole livello anche ‘Garden Of Eden’ e ‘As Good As It Gets’, giocano a fare i Van Halen alle chitarre in ‘Last Call’ altra song riuscita. Complimenti dunque ai Ratt che sono riusciti a fare un disco che restando legato ai canoni del genere si presenta con un suono moderno forse meno ruvido rispetto al passato ma che colpisce nel segno, LA DIFFERENZA rispetto al passato la fanno i membri del gruppo che non più divisi da lotte interne hanno ripreso a suonare e comporre come i vecchi anzi vecchissimi tempi; Stephen Pearcy tornato nella band offre sicuramente una prova di notevole spessore al canto ben coadiuvato da Warren De Martini e l’ex Quiet Riot Carlos Cavaso alle chitarre e dalla sezione ritmica formata da Bobby Blotzer alla batteria e da Robbie Crane al basso. Disco quindi che anche nella non eccesiva durata ricorda i bei tempi andati e che sicuramente far

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