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Salad Days Magazine | October 26, 2020

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Run The Jewels ‘RTJ4′

Run The Jewels ‘RTJ4′
Salad Days

Review Overview

9
9
9

Rating

RUN THE JEWELS
‘RTJ4′– LP
(BMG)
9/10


Gli Stati Uniti sono in guerra. Con sé stessi. L’assassinio di George Floyd (solo uno degli ultimi, ma sarebbero da ricordare anche Eric Garner, Trayvon Martin, Michael Brown, Breonna Taylor, Ahmaud Arbery, e così via…) è stata la miccia che ha acceso le proteste razziali a Minneapolis, MN, contro la polizia, proteste che ancora stanno andando avanti, mostrando a tutto il mondo la criticità particolare nella quale versa il sistema socio-culturale americano. Killer Mike ed El-P decidono, con un messaggio sui social (“Fanculo, perché aspettare? Il mondo è infestato di cazzate quindi ecco qualcosa di crudo da ascoltare mentre affrontate tutto ciò. Speriamo che vi porti un po’di felicità. Siate speranzosi là fuori e grazie per aver dato l’opportunità a due amici di essere ascoltati e di fare ciò che amano. Con amore e gratitudine, Jaime e Mike”), di far uscire anticipatamente il loro album, ‘RTJ4′, quarto capitolo del duo sotto il nome di Run The Jewels. È l’album più politico e più incazzato del duo. Killer Mike non è certo uno che si nasconde o che le manda a dire, è un attivista per i diritti dei neri (recuperate su Netflix la serie-documentario che lo vede protagonista ‘Notizie Esplosive Con Killer Mike’) e qui, accompagnato dal fido El-P, tuona tutta la sua rabbia e frustrazione contro tutto un Sistema: i RTJ sono un po’ i diretti discendenti dei Public Enemy e dei Rage Against The Machine. Non a caso, Zach De La Rocha è un amico/ospite sempre al loro fianco e anche qui ha un suo posto speciale (‘JU$T’). “And every day on the evening news, they feed you fear for free | And you so numb, you watch the cops choke out a man like me | Until my voice goes from a shriek to whisper, “I can’t breathe” |And you sit there in the house on couch and watch it on TV” da ‘Walking In The Snow’ sembrano parole scritte in diretta, dopo aver visto il video dell’uccisione di Floyd, ma dedicate ad Eric Garner, soffocato nel 2014; “Look at all these slave masters posin’ on yo’ dollar” è il refrain di ‘Ju$t’, che ci ricorda come molti dei visi che compaiono sulle banconote dei dollari americani, da George Washington a Benjamin Franklin, in un certo momento della loro vita abbiano “posseduto” uno schiavo nero. Si potrebbero fare innumerevoli altre citazioni, ma queste sono quelle più lampanti nel mostrare l’urgenza e la necessità di ascoltare e diffondere un album come ‘RTJ4′, soprattutto per i contenuti, ma anche per le produzioni di livello e le ospitate (Josh Homme, Dj Premier, Gangsta Boo, Pharrell, 2Chainz e il sopracitato leader dei RATM), che quasi sembra di surfare in un campo di battaglia, tra esplosioni e scariche di mitragliatrici tanto è potente questo disco. Se pensiamo che negli Stati Uniti le ultime leggi sulla segregazione razziale sono state eliminate neanche sessant’anni fa e vedendo la situazione alla quale siamo arrivati oggi, ben vengano i Run The Jewels e tutti quanti si battono per l’uguaglianza e per risvegliare un po’ di coscienze.
(Fabrizio De Guidi, @fabrizio1919, @fabriziodeguidi)

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