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Salad Days Magazine | April 15, 2021

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Sanctuary ‘Inception’

Sanctuary ‘Inception’
Salad Days

Review Overview

8
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Rating

SANCTUARY
‘Inception’-LP/CD/Digital
(Century Media)
8/10


Top class power metal. Ecco cosa sono stati i Sanctuary, una band che dimostra ancora una volta come Seattle non sia sta solo terra fertile per il grunge. Questi pezzi sono stati ritrovari dal chitarrista Lenny Rutledge in un box all’interno del suo fienile. Affidati alle sapienti mani e alla bacchetta magica di Zeuss (che in quei giorni era in zona per lavorare all’allora ultima fatica discografica di altri mostri sacri come i Queensryche), questi brani sono stati portati alla loro fulgida potenza. Sì perchè questa release si basa su pezzi registrati nel 1986, antecedenti a quel ‘Refuge Denied’ prodotto da un allora giovanissimo Dave Mustaine; pezzi che finiranno sul debutto più due inediti. Heavy metal graffiante e tecnicamente perfetto, che si poneva sulla scia dei già menzionati Queensryche e Metal Church. Il vocalist Warrel Dane qui è davvero alla massima potenza: vocalizzi altissimi, in grado di competere tranquillamente con Bruce Dickinson e Geoff Tate. Il lavoro delle chitarre è ai massimi livelli: parti intricate e melodiose, ma allo stesso tempo funamboliche e cesellate in maniera manicale. Il lavoro dietro alle pelli di Dave Budbill è di assoluta pregevolezza, mentre il basso fa il suo dovere, anche se non si fa sentire troppo. I Sanctuary poi si consacreranno con il capolavoro del 1990 ‘Into The Mirror Black’, prima di essere fagocitati da camice di flanella e tristoni assortiti. Una raccolta fondamentale per capire le basi dell’heavy metal a stelle e strisce troppo spesso snobbato in favore di quello europeo.
(Marco Pasini)

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