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Salad Days Magazine | January 21, 2022

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Serpentine Path ‘Emanations’

Serpentine Path ‘Emanations’
Salad Days

Review Overview

5.5
5.5
5.5

Rating

SERPENTINE PATH
‘Emanations’-CD
(Relapse Records)
5.5/10


Serpentine Path non è un sentiero così tortuoso, è semplicemente doom metal che scava dritto una fossa senza fine. Questa band della East Coast pubblica il proprio secondo album confermando in pieno lo stile e le comunanze con band come gli Electric Wizard, con cui condividono anche il chitarrista Tim Bagshaw. Proprio come prevede il genere, i Serpentine Path propongono ritmi bassissimi, suoni massicci pompati al massimo sui bassi, e voce oltretombale ben incastonata sotto il sound strumentale in primo piano. Le sonorità hanno un tocco fuzz e flanger piuttosto vintage, che però non riescono pienamente a convincere ed avvolgere, forse a causa della monotonia dei pezzi, che inevitabilmente smorza l’effetto di potenza iniziale. I Serpentine Path si concedono veramente pochissime digressioni dagli standard basici del genere se non qualche sporadica linea melodica di chitarra, ed alla lunga è penalizzante, perché la noia ha la meglio. Pattern di batteria ridotti all’osso e ripetuti all’infinito, riff piuttosto flat, assenza pressoché totale di qualsivoglia dinamica in tre quarti d’ora di album suonano come un’autocondanna. ‘Emanations’ è uno zombie che si trascina inesorabile, marcio, fetido, solitario nell’oscurità di ambienti spettrali, senza però un Rick Grimes nei dintorni che dia una svolta adrenalinica alla storia. L’atmosfera inquietante, funerea, da grave digger duri a morire è ben resa quindi, ma non basta ad appassionare.
(Francesco Banci)

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