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Salad Days Magazine | January 21, 2022

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Sinsaenum ‘Echoes Of The Tortured’

Sinsaenum ‘Echoes Of The Tortured’
Salad Days

Review Overview

5.5
5.5
5.5

Rating

SINSAENUM
‘Echoes Of The Tortured’-CD
(EarMusic)
5.5/10


Che mezza delusione. Lo ammetto, sulle prime del pezzo d’apertura ‘Splendor & Agony’ mi era gasato di brutto: death metal malevolo e velocissimo come piace a me. Poi sono iniziati gli stacchi, le parti melodiche e un generale senso di ripetitività che mi ha fatto scemare l’iniziale entusiasmo. Questo progetto vede alla batteria Joey Jordison ex Slipknot (che sta provando a rifarsi una verginità con suoni un pochino più estremi di quella paccottiglia per disagiati che è il suo ex gruppo), Attila Csihar dei Mayhem e Sean Zatorsky dei Daath/Chimaira alle voci, Heimoth dei Seth, Stephen Buriez dei Loudblast alla chitarra. Il tutto orchestrato da Frédéric Leclercq dei Dragonforce. Tolti i Mayhem e i Loudblast, gli altri gruppi di provenienza dei membri di questa all star band li ho sempre evitati come peste. Volete sapere qual è il reale problema di questo disco? E’ banale. Da gente di questo calibro mi sarei sinceramente aspettato di più. Non fraintendetemi: tutto è perfetto, dai suoni, alla produzione, al modo in cui suonano. Però manca il marciume, la cattiveria, il nerbo. Così è solo un bel disco, ma nulla più. Però è tutto troppo studiato, troppo artificioso. Se penso a tutta l’ondata di nuove death metal band che stanno impestando la scena, questi Sinsaenum ne escono piccoli piccoli.
(Marco Pasini)

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