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Salad Days Magazine | October 26, 2020

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Sithter ‘Chaotic Fiend’

Sithter ‘Chaotic Fiend’
Salad Days

Review Overview

7
7
7

Rating

SITHTER
‘Chaotic Fiend’-CD
(Bonten)
7/10


I Sithter sono un quartetto giapponese che si forma nel 2012. In questi anni producono solo un EP ‘The Last Temptation’. Il 9 Dicembre 2016 esce il loro primo LP ‘Chaotic Fiend’. Le influenze sono immediatamente riconoscibili; uno sludge sporco che richiama diretto ai padri fondatori Eyehategod, Grief o Buzzoven. In alcuni brani come ‘Smoke Demon’, le chitarre suonano più heavy e ritmate e la sessione ritmica è meno cantilenata, come lo sludge insegna. Ma il dna della band nipponica rimane puro sludge. In brani come ‘Masque Of The Black Death’, c’è forse un unico modo per definire il suono più identitario, renderlo più estremo possibile, tanto da aggiungere parti che assumono stilistiche punk. Ed è così che continua il disco, come nel brano ‘Empire’ o ‘Punisher #13′, alternando il groove tipico dello sludge a ritmi dritti e veloci. Il cantato è un vomito di odio. Dall’inizio alla fine. Solo l’ultimo brano ‘Jerusalem Axe Massacre’ si distacca leggermente dalla linea stilistica netta intrapresa e diventa quasi doom. Un brano lento, a tratti dalle influenze psichedeliche, che chiude il disco dei Sithter con una nota di stile; anche il cantato cambia notevolmente e diventa colloquiale, niente più urla, niente più lamenti, accompagnato da chitarre noise, ai limiti della distorsione. Insomma il quartetto giapponese è in grado di comporre anche altro che vada oltre copioni già visti e sentiti. Niente di nuovo ma ‘Chaotic Fiend’ è un album assemblato e prodotto bene. Per chi ama questo genere è impossibile sostenere che i Sithter non abbiano esordito con classe, anzi. Il primo LP della band è il giusto esordio per un gruppo che ha deciso di identificarsi con una nicchia dai recinti decisamente definiti.
(Valentina Vagnoni)

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