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Salad Days Magazine | April 15, 2021

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SOUL GLO ‘SONGS TO YEET AT THE SUN’

SOUL GLO ‘SONGS TO YEET AT THE SUN’
Salad Days

Review Overview

8
8
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Rating

SOUL GLO
‘Songs To Yeet At The Sun’-LP
(Secret Voice)
8/10


Questa fine 2020 mi sta dando grandi soddisfazioni in termini di ascolti. Il fatto poi di essermi dato alla macchia (parlo di “giornalismo musicale” per una ventina d’anni, mi permette di avvicinare il “nuovo” con una bel misto di spocchia e ingenuità. Quindi alla segnalazione di Marco/FineBeforeYouCame/Volume, uno dei miei – pochi ma buoni – pusher “fisici” rimasti in circolazione: “i Soul Glo spaccano”… non me lo sono fatto dire due volte, e ho comprato a scatola chiusa. Fortuna che è andata così, molto d’istinto! Fortuna che non avevo letto i markettari di turno, che associano il gruppo di Philadelphia ai Fugazi ed al post hardcore, dando al pacchetto una nota troppo da intellettuali bianchi, roba che mi avrebbe tenuto LONTANISSIMO da ‘Songs To Yeet At The Sun’. In effetti escono per Secret Voice, che come ben sappiamo significa Touche’ Amore’: quindi sì… Fugazi… Post Hardcore, pericolo serio e reale di intellettualismo bianco. Invece i Soul Glo sono un gruppo “black”. Punto. E la cosa mi fa godere. Ma è evidente che il nostro mondo, quello hardcore DIY, sia un mondo ancora poco “diverse”. Le due mani che vanno al cielo, le due mani che battono il tempo, le due mani della copertina più bella del 2020 (solo per il fatto che mi dà qualche speranza per il ’21), sono “black”. I titoli ed i testi rimandano a icone e movimenti “black” (da Spike Lee al Black Lives Matter) e pure la provenienza è 100% “black”. Penso a Philadelphia e mi vengono in mente O’Jays e Roots… e caxxo pure i Pure Hell sono di Philadelphia! E’ “black” il suono grasso dei Soul Glo: caos grassissimo… se volessimo condensare in due parole la decina di minuti e qualcosa in più del single side in questione. E poi, a metà di questo casino (in senso buono, se non avete capito), arriva ‘2K’, la numero 3 di 5, il pezzo hip hop del lotto. Se ci fosse una colonna sonora di Salad Days oggi, qualcosa che metta assieme la nostra storia, la coerenza, il punk, la strada, il metal, l’attitudine, il rap, i trick, il muro, la hall of fame… be’, io voterei per ‘2K’. Un flow malato su dei beat malati, a cura di gente malata, per gente malata.
P.S. Per chi mi conosce e legge le mie recensioni: Sfera NON è andato a Philadelphia.
(fmazza1972)

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