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Salad Days Magazine | December 3, 2022

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Speak Low If You Speak Love ‘Everything But What You Need’

Speak Low If You Speak Love ‘Everything But What You Need’
Salad Days

Review Overview

6.5
6.5
6.5

Rating

SPEAK LOW IF YOU SPEAK LOVE
‘Everything But What You Need’-CD/LP/DIGITAL
(Pure Noise/Rude)
6.5/10


Ve l’avevamo detto, Pure Noise sarebbe stata una delle label più prolifiche quest’anno. E così, sempre con licenza europea per la nostra Rude Records, dopo Like Pacific, Hit The Lights, Rotting Out, Elder Brother e lo split Man Overboard/Senses Fail, è la volta di ‘Everything But What You Need’ a firma Speak Low If You Speak Love. Se vi state chiedendo chi si nasconda dietro questo progetto, la risposta è Ryan Scott Graham, bassista di un’altra band di casa Pure Noise, i tanto acclamati pop-punkers State Champs. Quello che ci troviamo tra le mani non è proprio un disco nuovo, ma la ristampa dell’omonimo uscito self-released un paio d’anni fa. E, ora che la sua band principale gode di una certa fama, dato in pasto, con quattro brani in più e un nuovo artwork, ai teenager di tutto il mondo. Si, perché nonostante il genere musicale proposto non sia lo stesso che Ryan suona con State Champs, il pubblico di riferimento è comunque lo stesso, il teenager da Warped Tour degli ultimi anni. In ‘Everything But What You Need’ non c’è nulla di pop-punk. Ryan si dedica ad un alternative-indie-emo-rock adolescenziale, un mix, come lui stesso si definisce, tra Evan Weiss (Into It.Over It) e Taylor Swift. Se del primo le influenze si sentono, della seconda sicuramente un po’ meno. Se devo essere sincero, in diverse occasioni mi vengono in mente gli Straylight Run, ‘Knots’ e ‘Guess And Check’ i due esempi più lampanti. Il paragone con la band di John Nolan è da prendere comunque con le pinze. Per chiudere, ad un primo ascolto il disco non mi aveva entusiasmato più di tanto, però, dopo averlo sentito svariate volte devo ammettere che ha iniziato a fare breccia. Il ragazzo è giovane, qualche pezzo sopra la media ce l’ha anche se ancora un po’ acerbo. Se non si brucia anzitempo, le carte in regola per fare il salto di qualità con il prossimo album pare averle. Attendiamo fiduciosi.
(Francesco Zavattari)

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