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Salad Days Magazine | December 3, 2021

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SPIRE ‘TEMPLE OF KHRONOS’

SPIRE ‘TEMPLE OF KHRONOS’
Salad Days

Review Overview

8.5
8.5
8.5

Rating

SPIRE
‘Temple Of Khronos’-LP
(Sentient Ruin)
8.5/10


Il dark (black) metal ha un futuro? Uno possibile passa sicuramente attraverso la mente degli australiani Spire. Con questo secondo lavoro, lontano ormai un quinquennio dal primo full-lenght ‘Entropy’ e lontano anche da quei suoni così categorici, con ‘Temple Of Khronos’, ci immergiamo o, per meglio dire, ci catapultiamo in una realtà che sta molto al di fuori degli odierni canoni del genere. Una sensazione lisergica ci avvolge e un’altra ci scioglie e ci trasporta fuori dal nostro corpo, creando uno scenario cinematografico strabiliante, omnisciente, frutto di un’immaginazione potente e oscura. I brani sono affascinanti strutture che cambiano forma, diventando ora materia solida, ora materia dissolta. E’ straordinaria la capacità degli Spire di passare da un black metal così primordiale e impetuoso degli esordi ad un suono (odierno/futuro) lontano da limiti, fortemente evocativo, dove si esplorano i concetti del tempo come divinità, come colui che trasforma le realtà circostanti o che le distrugge per poi progettarle per una nuova civiltà. ‘Temple Of Khronos’ ha una caratteristica che fa risaltare quello detto fin qua e cioè la produzione: una superba macchina catalizzante che amplifica e sovraccarica l’immaginario dell’album, lo stratifica, lo sovradimensiona; l’epicità, poi, degli arrangiamenti vocali conclude ed esalta, immergendo l’ascoltatore in un’esperienza/viaggio lontano dalla propria coscienza temporale. Un concetto che rifugge dai legami più tradizionali del genere metal e che invece si prefigge di viaggiare nel tempo attraverso riletture psichedeliche, prog e metal.
(Giuseppe Picciotto)

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