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Salad Days Magazine | May 16, 2022

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Spiritual Beggars ‘Earth Blues’

Spiritual Beggars ‘Earth Blues’
Salad Days

Review Overview

7
7
7

Rating

SPIRITUAL BEGGARS
‘Earth Blues’-CD
(Listenable)
7/10


Di tutti i protagonisti della prima scena stoner, forse gli Spiritual Beggars sono stati i più equivocati: all’epoca, inseriti di forza nel plotone dei resurretti hard blues, in realtà i Beggars, e lo hanno sempre dimostrato, erano l’anima dei Deep Purple trapiantata negli anni ’90. Non a caso, di tutta la Stoner Scene, loro sono stati i primi, e i più abituali utilizzatori di tappeti di Hammond, proprio come il defunto Jon Lord ci ha insegnato. Chi ha voglia e tempo, vada ad ascoltarsi ‘Euphoria’, forse la loro miglior canzone di sempre, per consolidare questo elemento. DI lì in poi gli Spiritual Beggars di Michael Ammot, nati come valvola di sfogo tra i Carcass e gli Arch Enemy, non si sono mai discostati molto dal punto di partenza, e anche ‘Earth Blues’, forse il disco più classic rock della loro carriera, segue lo stesso principio. In soldoni, oggi gli Spiritual Beggars hanno una certa epica metal di derivazione Ronnie James Dio (primo periodo), con sprazzi di Ufo, Thin Lizzy, Free, Bad Company e, ovviamente Rainbow (ovvero la congiunzione di Sabbath e Deep Purple). Classic Hard rock di grande eleganza, per chi ama il genere decisamente un album da ascoltare.
(Mario Ruggeri)

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