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Salad Days Magazine | April 5, 2020

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‘Star’ premiere 7 Dicembre a Torino

‘Star’ premiere 7 Dicembre a Torino
Salad Days

Romain, un giovane writer di graffiti parigino, vine arrestato mentre dipinge treni.

Col rischio di un processo per vandalismo decide di lasciare Roma con la sua crew per cercare il vero significato della propria arte. Star è un giovane writer di graffiti, il migliore nella sua città, Parigi. La sua reputazione lo trascina tanto nelle gallerie d’arte quanto nei distretti di polizia. Accusato di vandalismo, rischia il carcere, m nonostante la minaccia dell’arresto decide di recarsi a Roma con la sua crew per cercare il senso della propria arte. “STAR” è il soprannome di Romani Parisi, la sua tag, la sua autorità in strada. Il suo nome è dappertutto: i treni, le strade, i tunnel della metro, le serrande dei negozi. L’eco delle sue imprese notturne risuona sia nelle gallerie sia tra le brigate anti-graffiti. Una mattina arriva la polizia: perquisizione, custodia. Star può negare i fatti ma le prove sono evidenti. Davanti alla minaccia di una multa astronomica e di una lunga sentenza in prigione, crolla. Se da una parte Star non c’è più, Romain si rifugia nell’anonimato. L’artista può contare su Clash, Killer Kane e Hater, tre writer più vecchi, che ora espongono nelle gallerie, per affrontare queste disavventure. Il gruppo decide quindi di lasciare Parigi e dirigersi a Roma. Qui Star recupera le proprie forze. Con la sua crew inonda i muri e la metropolitana della Città Eterna, trova l’amore in Figa, una giovane artista di graffiti italiana, e scopre il Rinascimento… Star a Roma rinasce. Per lui è una rivelazione. Deve liberarsi di questa ossessione per le reputazione che lo a portato a uno stallo. Imbarcato in un viaggio che assomiglia a un road movie, Romain dovrà superare ogni ostacolo tra se stesso e la creazione della propria arte.

STAR tour TORINO

Il personaggio di Romain, l’eroe di STAR, racconta a suo modo l’evoluzione dei graffiti: prima condannati come un a provocatoria forma di trasgressione, ora legittimati e apprezzati dal mondo dell’arte. È una denuncia di coloro che all’inizio disprezzano ma poi incoraggiano l’immagine del “bad boy” prima criticato e ora eretto a eroe delle nostre società. Parallelamente, il film denuncia il paradosso del vasto culto dell’ego dei giovani, che aspirano alla ribellione solo per poi accettare di rientrare nel sistema.

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