Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Salad Days Magazine | December 7, 2021

Scroll to top

Top

No Comments

Steel Panther ‘Heavy Metal Rules’

Steel Panther ‘Heavy Metal Rules’
Salad Days

Review Overview

6
6
6

Rating

STEEL PANTHER
‘Heavy Metal Rules’-LP
(Steel Panther Inc.)
6/10


In tanti pronosticavano una fine prematura per il progetto Steel Panther, sorta di pacchiano revival hair metal nato come presa in giro di un intero immaginario ma che di disco in disco ha acquisito concretezza e seguaci in tutto il mondo metal. ‘Heavy Metal Rules’ segna l’esordio della Steel Panther Inc., etichetta personale della band, e ci regala la solita dose di hard rock e testi a base di sesso, droga e rock’n'roll. Insomma i nostri sono rimasti ai gloriosi (per alcuni) anni’80 e non hanno assolutamente intenzione di abbandonare quell’immaginario losangelino descritto da decine di film e dischi a tema (dai Mötley Crüe in su, o in giù a seconda delle vostre preferenze…). Di contro bisogna ammettere che di novità sotto il sole californiano non ce ne sono, e pur trovando molto divertenti ‘Always Gonna Be A Ho’ o ‘Fuck Everybody’ il tutto inizia a mostrare un po’ la corda: alla lunga gli scherzi e gli sberleffi degli Steel Panther suonano sempre più vuoti e sciocchi, e scommetto che nemmeno il die hard fan del genere possa ascoltare per più di un paio di volte di fila ‘Heavy Metal Rules’ (a essere buoni). Tutto da buttare quindi? Certo che no, perché le qualità dei singoli non si discutono e la sostanza (i brani) ci sono, eccome. Da prendere o lasciare quindi, personalmente li prendo ma con “moderazione”. Rigirando la domanda alle nostre pantere di ferro… “I’m not your bitch, Why you gotta treat me like one?”.
(Davide Perletti)

Submit a Comment