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Salad Days Magazine | December 7, 2021

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Stone Island presents Milano @ Fabrique, Milano – recap

Stone Island presents Milano @ Fabrique, Milano – recap
Salad Days

Evento “as part of the Stone Island Sound” e “curated by C2C”: quindi “bomba”.

C2C organizza una line up stellare, in ambito sperimentazione, quasi come quella che Samall ha in mente per la release date dei Bull Brigade. Arooj Aftab è un po’ come quando ho visto Pamela Krustin suonare il theremin prima degli Ulver al Teatro Regio di Parma. Inizio: WOW! Due canzoni: MAH? Mezz’ora: BASTA! Delle atmosfere appena tratteggiate da un trio voce, contrabbasso e arpa; dei suoni che risultano troppo sussurrati per il Fabrique, troppo grosso e troppo pieno di venti/trentenni pronti a spaccare tutto. E quindi viaggio e penso a come sarebbe vedere Arooj Aftab in un piccolo club: arpa e contrabbasso lì vicini, soffitto basso. E chissene se l’amplificazione fosse “un po’ così”: la sua voce vincerebbe a mani basse. Sarebbe una bomba.

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I Sons of Kemet sono perfetti per raccogliere le pulsioni danzerecce di cui sopra. La formazione doppia batteria, sax, tuba risulterà la vincitrice del titolo “Tonight Most Valuable Player”. Consigliatissimi: quando l’elettronica diventa il target, il modello per un combo di estrazione jazz non possiamo che GODERE. L’highlight della loro partita? La tuba utilizzata come un basso. Quando va di distorsione, quando piazza dei drop che sembrano Lee “Scratch” Perry: è come Jordan che schiaccia dalla linea del tiro libero. PAZZESCO.

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Gran finale con Kode9, e potremmo chiudere qui con il più classico dei luoghi comuni: “gli estremi si attraggono”. Se Arooj era “troppo poco”, Kode9 è “troppo oltre”. C’è poco, anzi pochissimo di ballabile nel set del professor Goodman. Penso alla 2step e mi vengono in mente i Converge. Niente è dritto. Niente è in 4/4. Tempi dispari che neanche i Dream Theater, cambi di velocità che neanche i Locust. E quindi viaggio e penso a come sarebbe vedere Kode9 in un piccolo club, o meglio ancora in un piccolo e fumoso squat, come poteva essere Pergola. Sotto terra. Impianto da paura. Posto “packed”… ‘sti bassi che ti entrano come l’umidità del Lambro di questi giorni. Sarebbe una bomba.

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Txt fmazza1972 Pics Gianmaria Zita x Salad Days Mag – All Rights Reserved)

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