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Salad Days Magazine | December 1, 2022

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STRAIGHT OPPOSITION ‘PATH OF SEPARATION’

STRAIGHT OPPOSITION ‘PATH OF SEPARATION’
Salad Days

Review Overview

6.5
6.5
6.5

Rating

STRAIGHT OPPOSITION
‘Path Of Separation’-CD
(Time To Kill)
6.5/10


Un percorso interrotto nel 2017 quello dei pescaresi Straight Opposition che, proprio in quell’anno, pubblicavano il loro terzo album ‘The Fury From The Coast’, poi, lo scioglimento della band ed anche un progetto importante: quello dei 217 (composto da alcuni membri degli S.O.). Arriviamo al 2022 e finalmente una nuova fatica a nome Straight Opposition: ‘Path Of Separation’, che fin dal titolo insospettisce e incuriosisce allo stesso tempo. Difatti bastano pochi secondi dell’opening track ‘Outsider By Choice’ per capire i toni e i timbri grevi che serpeggiano in questo nuovo album. Benché la ragione di fondo abbia le basi (ancora) solide nell’h.c. old school di stampo newyorchese (Agnostic Front, MadBall) e abbia qualche analogia nella violenza tetra degli Integrity, la tracklist, che conta ben 13 pezzi, si snoda e si infarcisce di sfuriate thrashcore con sfumature industrial noise, addirittura lambendo territori grind (…). Un incedere che sembra galoppare verso oscure rovine, sicuramente quelle messe in atto dalla vile società attuale, soprattutto il ringhiare del vocalist Ivan si è incattivito fino a raggiungere toni estremi come ad es. in ‘Pro Choice’ e ancor di più in ‘From The Cradle To The Grave’. Il suono, poi, è così ottundente che l’atmosfera diventa a tratti catartica, ottusa nella dinamica che vuole esprimere. Sicuramente è un percorso di separazione soprattutto dai vecchi album degli S. O., questo però non determina pochezza di spunti interessanti e originali, infatti alcuni passaggi e idee risultano davvero apprezzabili come in ‘Delusion Of Ominiscence’, un brano straniante ma dal sicuro impatto emotivo dove è impossibile non coglierne una ritualità viscerale. Dunque un lavoro che si palesa sempre con un piglio In Your Face, ma decisamente più monolitico e fosco. Death or Glory per gli Straight Opposition?
(Giuseppe Picciotto)

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