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Salad Days Magazine | March 30, 2020

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Strange Attractor ‘Back To The Cruel World’

Strange Attractor ‘Back To The Cruel World’
Salad Days

Review Overview

8
8
8

Rating

STRANGE ATTRACTOR
‘Back To The Cruel World’-CD
(Mammoth Cave Recording Co.)
8/10


Finalmente un po’ di garage punk putrido al punto giusto, che prende le distanze dagli esercizi di stile vintage leccati e fini a se stessi, degni del peggior hipster e delle derive che si sono generate spesso da questo genere. I canadesi Strange Attractor giungono meno inquadrati dei The Seeds e più incazzati dei The Spits col nuovo album ‘Back To The Cruel World’, che consta ben quattordici brani raccolti in venti minuti scarsi. La brevità delle tracce (nessuna arriva a due minuti di durata) è fondamentale per esprimere la vena punk, anche perché implica necessariamente una destrutturazione delle canzoni nei confronti dei canoni commerciali. I suoni sono azzeccati, in pieno stile lo-fi, grezzi come i riff, diretti e rumorosi, senza pretese pseudo-intellettuali. L’album risulta molto facile all’ascolto pur essendo fuori dagli schemi, perché porta con sé originalità, energia e cattiveria, ma anche una buona dose di autoironia, come ci dimostra il trittico di canzoni ‘Feel Like Total Shit’, ‘This Is Total Shit’ e ‘I’m Total Shit’. Per queste caratteristiche di genuinità ‘Back To The Cruel World’ può essere un buon album da ascoltare anche per chi non frequenta abitualmente queste sonorità.
(Francesco Banci)

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