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Salad Days Magazine | January 27, 2021

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Syd Arthur ‘Apricity’

Syd Arthur ‘Apricity’
Salad Days

Review Overview

9
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Rating

SYD ARTHUR
‘Apricity’-LP
(Communion/Caroline)
9/10


Atmosferico. I Syd Arthur’s da Canterbury ammaliano con un album raffinato e magicamente psych-pop. L’occhio strizza a gruppi come Tame Impala ma con virgulto savoir faire. L’iniziale ‘Coal Mine’ viaggia e si lascia ascoltare ma senza particolari emozioni lo stesso si può dire di ‘Plane Crash In Kansas’ che però ha un azzeccato ritornello. La terza traccia sembra una ripartenza, una nuova forza, il programma cambia tema facendo sobbalzare dalla sedia come un lancio di dadi che sbaraglia il tavolo. Un piccolo miracolo. Poi come un “raggio di sole” che ti penetra l’anima ‘Sun Rays’ ti scalda e ti mette in circolo una frenesia dolce e frizzante, il singolo funziona a meraviglia, è pura delizia. ‘Into Eternity’ è una cascata, un bagno purificatore i suoni si sciolgono, la voce di Liam Magill si prodiga accarezzando la via per l’eternità e una coda strumentale nel finale vola verso mondi lontani. L’album continua ad avere ancora cose da dire e in ‘Seraphin’ ritorna una certa psichedelia mistica, una forma spazio dove ci si trova a proprio agio. Prima di arrivare alla fine un altro bello strappo kraut-rock, lo strumentale ‘Portal’. ‘Apricity’ chiude l’album ed è una cavalcata immediata, perfetta, una corsa senza concorrenti non si può arrivare secondi avendo questi numeri. Imprescindibile.
(Giuseppe Picciotto)

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