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Salad Days Magazine | May 17, 2022

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Tempers ‘Private Life’

Tempers ‘Private Life’
Salad Days

Review Overview

8
8
8

Rating

TEMPERS
‘Private Life’-LP
(Dais)
8/10


Il duo newyorchese Tempers è un’ombra nel buio che balla una danza elettronica dai contorni gotici, dal sapore di un lento battito immaginato dentro una discoteca che trasuda sudore e dolore, sensualità mischiata a paura del prossimo. L’intero ‘Private Life’ gira intorno alla sfrenata e incontenibile voce di Jasmine Golestaneh che sfiora, si avviluppa e ti soffoca facendoti perdere il senso dell’orientamento nei dieci brani che compongo ‘Private Life’. Siamo dalle parti degli XX (un po’ meno essenziali) o dei Cigarettes After Sex (un po’ più lunatici), ma anche di Nico (un po’ per l’interpretazione dei brani). Siamo dalle parti di una band che affronta l’introspezione della propria anima esponendosi a nudo, ma con timore di essere ferita. Alcuni brani inseguono la solitudine (‘Peace Of Mind’) o dipanano in risvolti drammatici d’invidia verso le vite altrui (‘Capital Pains’), altri brani raccontano la disperazione l’amore/dolore ma anche la speranza a essere richiamati (‘Daydreams’, ‘Push Pull’, ‘Sleep’). La parte di Eddie Cooper, l’altra metà del duo, ipnotizza il ritmo ora con uno stile cupo, ora stabilizzandosi tra downtempo e dreampop. L’immaginario del duo di NY ha un suono e una visone molto cinematografica, una sorta di paesaggio introspettivo e desolato ma ricco di sensazioni magnetiche e un metodo unico che allontana la malinconia e l’afflizione quotidiana per un interpretazione singolare e immersiva.
(Giuseppe Picciotto)

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