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Salad Days Magazine | September 26, 2020

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The Acacia Strain ‘Slow Decay’

The Acacia Strain ‘Slow Decay’
Salad Days

Review Overview

7.5
7.5
7.5

Rating

THE ACACIA STRAIN
‘Slow Decay’-CD
(Rise)
7.5/10


Bisognerebbe dare più credito agli Acacia Strain, combo americano di onestissimo deathcore (e genere affini) che con esperienza e perseveranza è arrivata a pubblicare questa raccolta di EP, più due inediti, intitolato ‘Slow Decay’. Vincent Bennett non delude nel regalarci una prova maiuscola e credete a noi, non esiste vocalist in circolazione (nel genere ovviamente) tanto brutale e credibile: la sua performance riesce a colorare le bordare deathcore e di nuovo metalcore americano, riuscendo a lanciare molto in altro brani come ‘Crippling Poison’ e una incredibile ‘I Breathed In The Smoke Deeply It Tasted Like Death And I Smiled’, dove i ritmi rallentano all’improvviso riprendendo le sonorità di certi episodi dell’ottimo ‘It Comes In Waves’ pubblicato a sorpresa sul finire del 2019. Parlando di influenze è chiaro come gli Acacia Strain siano una band dall’ampio respiro e, al pari dei più sciocchi ed effimeri Emmure, abbiamo imparato a menadito la lezione di certo crossover (sì, diciamo pure nu-metal senza vergogna), per riprenderne le ritmiche e certe accordature in brani ad effetto come l’ottima ‘One Thousand Painful Stings’. In tutto questo ‘Slow Decay’ si dimostra come una fotografia spietata e severa del nostro mondo che vira inesorabilmente verso uno “slow decay”: intelligenza sonora e lirica quindi per un disco, e una band, che sarebbe davvero un delitto buttare senza troppa cerimonie nel calderone delle tante e inutili band core in circolazione. Gran disco e grande band!
(Davide Perletti)

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