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Salad Days Magazine | April 5, 2020

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The Dagger ‘The Dagger’

The Dagger ‘The Dagger’
Salad Days

Review Overview

6.5
6.5
6.5

Rating

THE DAGGER
‘The Dagger’-LP
(Century Media)
6.5/ 10


Se avessi chiuso gli occhi quando è partito questo disco avrei potuto affermare senza alcuna contraddizione di stare ad ascoltare qualunque cosa dei Rainbow; con un cantante però, che mi ricorda non poco come stile Rob Halford dei Judas Priest… e invece si tratta del disco di esordio dei Dagger provenienti da Stoccolma, Svezia, capitale oramai del metal mondiale visto l’enorme numero di band di livello che ci regala. In questo caso si può tranquillamente sottolineare che pur non essendo un capolavoro ‘The Dagger’ riesce nell’intento di suonare heavy rock straclassico chiaramente influenzato dai primi anni ottanta; senza essere banale il combo ripone una certa attenzione nel costruire i brani e le doti canore di tale Kani Kataja (Sideburn e Mangrove) fanno la differenza donando al disco una vena radiofonica di assoluto spessore. Un album che ricorda parecchio Deep Purple, Thin Lizzy e Uriah Heep oltre ad una serie di platter nostrani che avevano al loro interno canzoni di un certo livello, costruite magari in maniera artigianale… a questo omonimo full lenght manca purtroppo una vera e propria killer song, ma ’1978′ (video sotto) o ‘Dark Cloud’ diciamo che ci vanno vicino parecchio. Altro fattore da non sottovalutare affatto e l’importanza di una tracklist senza episodi messi lì a far da riempitivo, cosa rara di questi tempi. Unico neo la copertina davvero anonima, ma se vi piace l’heavy metal d’annata suonato con la maestria e la verve di chi l’ha inventato, non mancate questo appuntamento!
(X-Man)

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