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Salad Days Magazine | July 2, 2020

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The Darkness ‘Last Of Our Kind’

The Darkness ‘Last Of Our Kind’
Salad Days

Review Overview

6
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Rating

THE DARKNESS
‘Last Of Our Kind’-CD
(Canary Dwarf)
6/10


Per un certo periodo i The Darkness parevano essere i salvatori del rock (e va beh): il tempo di una manciata di anni/album e gli stessi venivano considerati come una barzelletta volgare che non faceva nemmeno ridere… nell’anno di grazia 2015 e dopo split assortiti, scazzi nel gruppo, allontamenti forzati o meno, approda alle nostre orecchie ‘Last Of Our Kind’, un dignitosissimo album di hard rock tra il rozzo (AC/DC) e il pomposo (Queen), che si fa ascoltare senza troppi patemi d’animo ma nemmeno clamorose impennate di gradimento. Il singer Justin Hawkins pare aver trovato la quadratura del famoso cerchio, e non risulta più quella irritante macchietta che lo forzava in ogni occasione utile a strafare proponendosi con un falsetto da codice penale (non che non ci ricaschi anche in questo disco, cfr. ‘Open Fire’, ma almeno il tutto viene circoscritto nel limite della decenza e del buon gusto), e questa “normalizzazione” sembra proprio il riassunto di tutto il concept che gira intorno al comeback della band inglese: arrangiamenti essenziali, nessuna voglia di andare sopra le righe, i nostri suonano come degli Hardcore Superstar sotto Valium. In buona sostanza un disco senza infamia e senza lode, ascoltabile e a tratti pure gradevole, ma come disse una volta il capo Riga in altre circostanze: alla fine della fiera mi sa tanto che la giusta collocazione dei The Darkness è nella categoria “rock band da birreria” e poco più. E via.
(Davide Perletti)

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