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Salad Days Magazine | September 30, 2022

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The Ghost Inside ‘Rise From The Ashes: Live At The Shrine’ – (Epitaph Records)

The Ghost Inside ‘Rise From The Ashes: Live At The Shrine’ – (Epitaph Records)
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Tutti ricordiamo ancora cosa successe nel novembre del 2015, quando la band di Los Angeles rimase coinvolta in un terribile incidente d’autobus, dove persero la vita un paio di persone e dove gli stessi membri della band…

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…riportarono gravi danni fisici, uno su tutti la perdita della gamba destra di Andrew Tkaczyk, batterista del combo losangelino. Quel giorno tutti pensavano che il capitolo The Ghost Inside fosse giunto alla fine. Dopo anni di dura riabilitazione, fisica e mentale, nella primavera del 2018 la band aveva comunicato che l’avventura sarebbe continuata e nel Febbraio del 2019 ha annunciato che sarebbe tornata on stage, per una sola data, il 13 Luglio 2019 al The Shrine di Los Angeles, andata sold out in quattro minuti. Data che non poteva non essere documentata e che oggi, dopo la release digitale e quella video, ha anche la sua release fisica vinilica. All’inizio di questo mese ‘Rise From The Ashes: Live At The Shrine’ è uscito per Epitaph Records in sei varianti colore, Black, Metallic Silver, Clear with Black Smoke (fuori proprio oggi in esclusiva sul sito della band), Orange, Yellow e Red. E proprio quest’ultima variante ci siamo portati a casa. Ritorno live in pompa magna per la band di L.A. che, nonostante le difficoltà di tornare su un palco dopo quello ha passato, non ha perso la grinta e la ferocia a cui ci aveva abituati. Venti pezzi che ripercorrono tutta la loro carriera dagli esordi fino a ‘Dear Youth’, con un riversamento su vinile di buona qualità; quello che esce dalle casse è quello che volete esca dalle casse. Menzione particolare all’artwork che non poteva che essere curatissimo.

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Sulla copertina l’illustrazione realizzata da Jordan Buckley (ex-Every Time I Die) per il poster che promuoveva il ritorno sulle scene della band losangelina. Jason Link, senior art director di Epitaph Records, e Jim Riley, bassista della band, hanno pensato fosse perfetta per la copertina dell’album e hanno così deciso di riadattarla in square format, aggiungendo della carta olografica su tutti i bordi così da dare l’idea che l’illustrazione prendesse vita. Missione compiuta.

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Foto retro copertina e interno gatefold a firma Jonathan Weiner, amico di vecchia data e, da sempre, collaboratore della band.

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Design degli sleeves affidati invece alle cure di Kevin Moore di Soft Surrogate Design, che ha usato le foto dei case della band ispirandosi a quanto avevano fatto i Metallica nel 1993 per ‘Live Shit Binge And Purge’. Ritorno in grande stile per la band della città degli angeli, suggellato poi dall’ottimo self-titled uscito nel 2020.

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Portatevi a casa questo ‘Rise From The Ashes’ perchè è la testimonianza di qualcosa di grande che è successo e che in molti pensavano non sarebbe mai capitato. Il resto è storia dei nostri giorni. Non vediamo l’ora di vederli on stage a Milano questa estate.

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