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Salad Days Magazine | March 3, 2021

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The Hysteria ‘Trojan Horse’

The Hysteria ‘Trojan Horse’
Salad Days

Review Overview

7
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Rating

THE HYSTERIA
‘Trojan Horse’-EP
(Memorial Records)
7/10


Dalla Bielorussia ecco gli Hysteria, una band che poco ha da spartire con l’immaginario comune che vuole le band dell’Est prive di qualità e ancorate ai suoni del passato. Il loro è un progetto fortemente influenzato dalla cultura occidentale per quel che riguarda lo stile e che ha il tipico rispetto del lavoro di quei territori, instancabili compositori alla ricerca di quel sound che possa farli venire allo scoperto. Sinceramente credo sia un bene per loro che il primo disco non sia mai arrivato dalle nostre parti, acerbo e qualitativamente poco incisivo com’era. Ma tempo e duro lavoro aiutano sempre, ed è così che a distanza di qualche anno eccoli a noi attraverso ‘Trojan Horse’ un EP/presentazione che dona il giusto peso a una band che altrimenti si sarebbe bruciata da subito. Il genere proposto è un math-rock fortemente influenzato dai primi lavori dei Dillinger Escape Plan (band amatissima dai diretti interessati), forte di soluzioni tecniche decisamente sofisticate e un impatto live che dona il giusto appeal al tutto. Di questo mini colpisce soprattutto la sua varietà: ogni canzone oltre a godere di luce propria mostra tratti somatici particolari, contraddistinti da parti jazz e altre più heavy per un incontro/scontro degno di attenzione. La particolare timbrica del cantante mi ricorda a tratti quella dei Rolo Tomassi (attenzione nel caso degli Hysteria trattasi di un cantante), stridula e tagliente al tempo stesso. La produzione curata dal chitarrista Anton evidenzia la grande mole di lavoro messa in piedi per portare a termine questo EP, suoni cristallini e ben calibrati sono infatti il piatto forte di ‘Trojan Horse’. Che altro dirvi, se siete soliti ad ascoltare questo tipo di musica gli Hysteria potrebbero essere una gran bella sorpresa, provare per credere!
(Arturo Lopez)

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