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Salad Days Magazine | September 30, 2022

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The Warriors ‘Monomyth’

The Warriors ‘Monomyth’
Salad Days

Review Overview

6
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6

Rating

THE WARRIORS
‘Monomyth’-CD
(Pure Noise)
6/10


Da Tehachapi-California, una smallville montana a metà strada tra la valle di San Joaquin e il deserto del Mojave, provengono gli “originalissimi” non solo nel sound ma anche nel monicker Warriors; una gavetta passata ad emulare Snapcase e Throwdown in salsa modern metal in dischi licenziati prima da Eulogy poi da Victory (curriculum di tutto rispetto se vuoi che i tuoi album finiscano negli scaffali di Amoeba nella categoria hardcore), approdano oggi alla Pure Noise Records. ‘Monomyth’ incarna esattamente quel filone artistico che vogliono farvi passare per hardcore, ma che altro non è che metalcore pseudo mascolino da social network: suoni pesantissimi ma gelidi come la temperatura percepita ai 1210 metri della loro cittadina a dicembre. Chugga-chugga pieni di testosterone infarciti di assoli e riffoni prettamente metal, voci rabbiose e volutamente rauche, cori da stadio ogni due per tre, il tutto contornato da sincopata effettistica “Bontempi” che di hardcore non ha proprio nulla (nemmeno di techno hardcore sottolineo). Compagni di merende di Parkway Drive e Knocked Loose (pure di etichetta con questi ultimi), se ne escono con proclami (che neanche Bury Your Dead o Deez Nutz) tipo “if we wanna talk about hardcore, we need to start thinking in terms of doing things that are actually hard”, salvo poi vivere parallelamente chiusi in un accomodante tourbus a condividere “storie personali” (almeno in Europa) di cui si nutre oggi la loro audience; il modo di percepire un movimento che fatto la storia delle subculture si è evoluto, si è globalizzato, si è fatto meticcio trasversale tra l’anarchia della sopravvivenza stradaiola e l’apparire che il quotidiano ci rifila (originalità anche nel farsi ritrarre per le foto promozionali vestiti Givenchy). L’hardcore 2.0 è questo signori miei, mettetevela via vecchi nostalgici della “Youth Crew” era: punk è Sfera coi suoi capelli rossi e la dentatura dorata, hardcore sono Linkin Park e Suicide Silence, come ammette pure Egreen “forse abbiamo sbagliato qualcosa Noi ad essere stati così dogmatici e schematizzati” oggi al netto di tutto vincono loro, e con almeno 5 gol di scarto! …ev-vi-va…
(Rigablood)

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