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Salad Days Magazine | May 19, 2022

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Traces Of You ‘Deliverance’

Traces Of You ‘Deliverance’
Salad Days

Review Overview

8.5
8.5
8.5

Rating

TRACES OF YOU
‘Deliverance’-LP
(Swellcreek)
8.5/10


“Ho un cervello per rendermi conto – che tutto ciò che mi proponi è una vita che detesto – la tua concezione di libertà è la degenerazione – pura degradazione – non ho nulla a che fare con questa escalation di morti che camminano – che cercano un pò di notorietà – son qui per vivere ogni esperienza per un vero miglioramento – rifiuto il sé standardizzato e triste che hai confezionato per me” (X). L’essenza e la vera forza dei Traces Of You non stanno solo nel convincente hardcore che propongono in giro per l’Europa (Italia, purtroppo, quasi esclusa) e L’Asia, con sempre maggior riscontri di credibilità e pubblico. La validità di questo disco non sta solo nel fatto di esser suonato bene, di essere il punto di incontro tra l’hardcore moderno alla No Turning Back, Comeback Kid, Devil In Me, e Billy The Kid da una parte, e la lezione di vecchie glorie quali Morning Again e 108 dall’altra. Questo disco non porta solo il merito di filar liscio dal primo all’ultimo brano, grazie anche ad una finalmente raggiunta coesione, dopo aver stabilizzato la line up che ora vede Marco Gervasio alla chitarra, Giuliano Moro al basso e l’ingresso dell’ottimo batterista olandese, Lennard Post. Non sta solo nel potente timbro di voce del cantante Simone Putzu, vagamente assimilabile a quella del più famoso Andrew Neufeld dei Comeback Kid, dal quale, per altro, ha ricevuto i primi complimenti in occasione della release di questo ‘Deliverance’. La vera forza dei Traces Of You è invece, per chi scrive, nell’aspirare ancora alla costruzione di una cultura, di un’antica ma sempre nuova consapevolezza nell’ambito della scena hardcore, in antitesi ai modelli distruttivi e superficiali imperanti delle varie scene giovanili, sforzandosi di vivere con coerenza nella vita di ogni giorno quanto declamato nei testi. La rabbia e l’enfasi che si ascoltano e leggono in queste tracce non è un’accusa superficiale e apparentemente bigotta dei mali del mondo, ma un messaggio di speranza sincero e non di circostanza, urlato a chi ha voglia di ascoltarlo. Mentre si assaporano le dieci tracce di ‘Deliverance’, è strano pensare ai Traces Of You come a dei timidi, tranquilli uomini di famiglia, dedicati al volontariato e a coltivare i loro interessi extra musicali, tra cui la cucina vegetariana. Eppure sta proprio in questo la differenza. Non gradiranno ‘Deliverance’ tough guys stereotipati, malati di ricerca di notorietà, intenti a passare la vita sulle chat a far gossip alle spese di altre bands con le quali condividono gli stessi palchi o gli stessi ambienti. “Puoi scegliere di decollare o affondare – perfora il velo (di ignoranza)!” (Pierce The Veil).
(Giovanni Codello)

TRACESOFYOU

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