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Salad Days Magazine | September 28, 2020

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Trifle ‘All That Used To Be’

Trifle ‘All That Used To Be’
Salad Days

Review Overview

8
8
8

Rating

TRIFLE
‘All That Used To Be’-EP
(Lostdog)
8/10


A più di un anno di distanza dall’EP d’esordio ‘Between The Lines’, i vicentini Trifle sono tornati a febbraio con un nuovo EP, ‘All That Used To Be’, per la forlivese Lostdog, in un digipack limitatissimo a 50 copie. Il master affidato a Jay Maas (ex Defeater). Fra i due lavori c’è di mezzo una grande crescita e qualche mutamento da parte della band ma è un passaggio che quasi non si avverte, naturale, una strada di percorrenza possibile date le premesse. E allora la prima parte del lavoro è ancora più legata alle cose del passato e i primi due brani si muovono secondo un punk rock/pop punk inebriato di emo’90s (Farside, Miles Part), sobrio, corale, intenso, senza sbavature nonostante il latente grigiore pre-tragico che incombe sull’album. I dettami del genere vengono rispettati con il rigore e la maturità dei grandi e, come si accennava prima, a un certo punto, quasi senza trauma, il punk dei Trifle scivola dietro le quinte e lascia la scena, o comunque convive, con una sorta di alternative rock di servizio (Cloud Nothings, SamIam, The Get Up Kids). Il che vuol dire schitarrate più elettriche e grandi cupe, aperture, che rivelano probabilmente, la possibile nuova direzione verso cui la band voglia orientarsi. ‘All That Used To Be’ sembrerebbe un gioiellino di inizio millennio, un’uscita Run For Covers, perfetto nella sua semplicità, impeccabile ad ogni secondo. Straconsigliato!
(Santo Premoli)

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