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Salad Days Magazine | January 24, 2021

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Twin Atlantic ‘Great Divide’

Twin Atlantic ‘Great Divide’
Salad Days

Review Overview

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Rating

TWIN ATLANTIC
‘Great Divide’-CD
(Red Bull)
2/10


Ora che il referendum per la separazione della Scozia è andato come è andato, il titolo dell’ultimo (terzo) album dei Twin Atlantic, che sono scozzesi, rischia di suonare ironico o beffardo. Ma lo sarebbe stato comunque, anche col risultato opposto. Certamente suonano bene le canzoni, di questo ‘Great Divide’ in quanto prodotte con evidente sfoggio di mezzi da quel vecchio volpone di Gil Norton (Jimmy Eat World, Foo Fighters, Dashboard Confessional). Eggià, quando c’è il soldo è tutto più facile. Il quartetto di Glasgow è giovane e compone canzoncine giovani indirizzate ai giovani. Il sottoscritto, che ha l’età che ha, si è chiesto più volte cosa cazzo ci facevano i Twin Atlantic nelle proprie cuffie. Non che un disco di ultracinquantenni regalato insieme a un cellulare fighetto abbia più cose da dire. A me, alla mia età, piacciono le cose sporche, le cose di cuore e di pancia, le cose usurate dal tempo ma ancora di una bellezza mozzafiato. Non le cose patinate costruite a tavolino, con i soldi di una bevanda energetica, per piacere a ragazzetti immaturi che devono ritirarsi entro le dieci sennò il babbo li mette in punizione. Le sedici tracce del disco (tra cui una intro e una versione acustica) sono la cosa più innocua che un ragazzetto di dodici anni possa ascoltare oggi. Meglio Miley Cyrus. Meglio gli ultimi U2. No, scherzavo. Gli ultimi U2 no.
(Flavio Ignelzi)

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