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Salad Days Magazine | August 23, 2019

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Tytus ‘Rises’

Tytus ‘Rises’
Salad Days

Review Overview

8
8
8

Rating

TYTUS
‘Rises’-CD/Digital
(Sliptrick)
8/10


Solo dando un’occhiata alla cover di questo esordio full length dei triestini Tytus si intuisce già cosa le casse del vostro stereo vomiteranno una volta messo su questo cd: una palla di fuoco heavy hard rock che vi travolgerà. Rispetto al 7” d’esordio i nostri hanno veramente chiuso il cerchio. Un suono caldo, ben definito, direttamente dall’inferno. Un songwriting maturo e consapevole di avere tutti i mezzi per fare bene, ecco cosa sono i Tytus nel 2016. I nostri accentuano ancora di più la loro vena heavy metal attraverso cavalcate elettriche che ricordano gli Iron Maiden e i Judas Priest, con quei fraseggi chitarristici al fulmicotone. Una parte importante la giocano gli assoli: freschi, coinvolgenti, in cui le due asce duettano fino all’ultima nota, prima intecciandosi, poi dando vita ad una sfida mirabolante. Una sezione ritmica meravigliosamente ispirata offre la giusta sponda ad un sound cesellato fin nei minimi dettagli dove nulla è lasciato al caso. La voce di Riffmeister è un ibrido tra quella del compianto Lemmy e dello slabbrato Di Anno, potente ma allo stesso tempo graffiante e con un leggerissimo tocco alcolico. La registrazione è assolutamente perfetta: un suono vintage ma allo stesso tempo rifinito e senza inutili eccessi. Naturale. Quello che mi ha colpito maggiormente è come i nostri abbiano dato vita ad un pugno di brani assolutamente perfetti sia dal punto di vista compositivo che dal punto di vista esecutivo. Infatti non vi è un solo cedimento. L’alchimia che i quattro sanno sprigionare da questo album è incredbile. Degna conclusione, dopo questa sbornia ad alta velocità, è la conclusiva ‘Blues On The Verge Of Apocalypse’, un blues quieto doopo tanta distruzione. Hard and heavy as fuck!
(Marco Pasini)

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