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Salad Days Magazine | September 17, 2019

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Tytus ‘White Lines’

Tytus ‘White Lines’
Salad Days

Review Overview

7
7
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Rating

TYTUS
‘White Lines’-7″
(KornAlCielo)
7/10


Dalle ceneri dei Gonzales ecco sorgere i Tytus: stessa formazione, ma nuovo monicker che giustifica un suono alquanto diverso (dal garage/rock’n’roll all’heavy-metal old-school). Il 7” nasce dalla coproduzione tra tre etichette: la nostrana Kornalcielo, la spagnola Ghost Highway e l’americana Self Destructo. Esce in 300 copie numerate in tre colori diversi (viola per Kornalcielo, verde per Self Destructo e giallo per Ghost Highway). Due sole canzoni non permettono di sbilanciarsi molto. Lo stile riprende l’heavy-metal primordiale, s’è detto, diremmo fine settanta/inizi ottanta, con la NWOBHM a farla da padrone, of course. L’idea che mi sono fatto è quella di una band storica tipo Judas Priest o primi Iron Maiden con una produzione moderna e deflagrante. Quindi i gruppi a cui ci si avvicina sono certamente i Valient Thorr, gli Sword, gli ASG o anche gli High On Fire di Matt Pike, però molto meno doom. La band triestina ha un bellissimo tiro, tecnico e coinvolgente, e l’artwork curato da Dario “Thunderbeard” Maggiore è come al solito straordinario. Con queste premesse non c’è che da attendere grandi cose dai prossimi lavori dei Tytus.
(Flavio Ignelzi)

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