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Salad Days Magazine | December 4, 2020

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Unyielding Love ‘The Sweat Of Augury’

Unyielding Love ‘The Sweat Of Augury’
Salad Days

Review Overview

5
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Rating

UNYIELDING LOVE
‘The Sweat Of Augury’-CD
(Sentient Ruin)
5/10


Gli Unyielding Love sono di Belfast. Prodotti da Sentient Ruin debuttano con ‘The Sweat Of Augury’. Brani corti, grind, pugni in faccia. Di nuovo. Come fare a descrivere o giudicare qualcosa che negli anni diventa sempre più incollato ad un’etichetta? E’ grind, è un marchio a fuoco. Non è possibile sviscerarlo. E’ quello che è sempre stato e sempre sarà, nei secoli dei secoli. Ad un certo punto un’illuminazione: ‘The Pregnant Hurt’, un brano di cinque minuti, che a dispetto dei brani da sessanta secondi diventa il presagio di un passaggio in un altro universo. Evocazioni eteree, chitarre lente, ritmi che accennano ad una dimensione rituale si evolvono in un grind atmosferico. Grind e atmosferico, due parole che non dovrebbero neanche essere scritte una dopo l’altra, secondo gli antichi dettami. Uno spiraglio di luce si apre all’interno di un album che non poteva che essere qualcosa di già sentito milioni di volte. Una luce che si protrae con il brano ‘Sweated Augury’. Chitarre iper distorte, ritmi ossessivi, urla infernali. Più il brano avanza e più diventa sperimentale, contestualizzandolo all’interno di un circuito che vede il cambiamento come una forma di tradimento. Due brani, totalmente fuori luogo, all’interno di uno dei più classici schemi grind. Rispetto assoluto per una band che probabilmente verrà bruciata viva come le streghe di Salem per aver profanato la santità stilistica del grindcore.
(Valentina Vagnoni)

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